DA SUPER MARIO AI POKEMON, LA NINTENDO COMPIE 126 ANNI

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05

La storica azienda giapponese di videogame “Nintendo”, compie 126 anni. Un bel traguardo per una società che produce carte da gioco, videogame e console d’intrattenimento per ragazzi fin dal 1889. Fu proprio la Nintendo a creare, trent’anni fa, uno dei personaggio più famosi del mondo dei videogiochi, probabilmente l’icona per eccellenza per gli amanti del settore: Super Mario. Difficilmente, chi è cresciuto tra gli anni Ottanta e Novanta, non ha mai provato a far saltare l’idraulico più famoso del mondo sui funghi e le tartarughe per salvare la sua amata principessa, tenuta prigioniera dal cattivo Bowser. Dopo il debutto nel 1985, l’idraulico ha saputo evolversi, grazie alle nuove tecnologie sviluppate dall’azienda giapponese, fino alle nuove console, facendosi apprezzare anche dalle ultime generazioni.

Di più recente produzioni sono le carte da gioco dei “Pokemon”, che riscossero successo, dapprima in Giappone, poi nel resto del mondo solo alcuni anni dopo il lancio del prodotto. Ai videogiochi, che arrivarono in Europa alla fine degli anni ’90, seguirono poi le carte da gioco. Il successo di questi videogame è frutto soprattutto di una nuova tecnologia sviluppata proprio dalla Nintendo: il processore Gekko IBM.  Quello che molti non sanno è che Pokemon non è nato come cartone animato, ma come un videogame. Il progetto di messa a punto del gioco durò circa sei anni, e rischiò di portare l’azienda sull’orlo della bancarotta.

In questi ultimi anni la Nintendo, prima azienda mondiale nel settore dell’intrattenimento interattivo, ha creato la piattaforma Wii, un’esperimento, ben riuscito, di intrattenimento domestico. Grazie alla console con comandi a distanza, che permette di simulare i gesti dei personaggi sullo schermo, la Nintendo è diventata il leader mondiale nel settore dei videogiochi. Nel 2008 su 101 milioni di apparecchi venduti in tutto il mondo, sei su dieci erano targati Nintendo (fra Wii e il portatile Nintendo Ds). “Quel che conta – spiegano gli uomini del colosso giapponese – non è la potenza dell’hardware ma la relazione che si riesce a creare fra uomo e macchina”.

“Accarezzare cuccioli, tenere in allenamento la propria mente, fare esercizio, non erano considerati videogame prima che lanciassimo Nintendogs, Brain Training e Wii Fit – spiega Satoru Iwata, quarto presiedente della Nintendo -. Per conquistare le persone, anche quelle che non hanno mai toccato un videogame, bisogna creare forme di interazione nuove, sorprendenti e adatte a tutti. Il che significa comprensibili in qualsiasi parte del mondo”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.