Croce Rossa, il presidente Francesco Rocca: “I volontari non devono sostituire le istituzioni”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:16

Ricorre oggi la giornata internazionale del volontariato e approfittando dell’occasione, il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana e vicepresidente della Federazione Internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, Francesco Rocca, ha voluto diramare un comunicato per ringraziare gli oltre 150 mila volontari della CRI definendoli “la nostra ricchezza, la nostra marcia in più”. Inoltre Rocca ha sottolineato che i volontari non sono solo quelli che appaiono in televisione perché impegnati nel nord Italia a causa del maltempo, o solo quelli che si trovano nelle missioni umanitarie all’estero.

Ci sono migliaia di volontari che ogni giorno si prestano ad assistere disabili, anziani e ad aiutare i malati negli spostamenti per ricevere le cure, quei volontari che assistono i migranti appena sbarcati sulle nostre coste, senza tenere conto delle domeniche e delle festività. “In una particolare congiuntura economica il volontariato oggi assume ancora più significato anche se, sempre più spesso, tende a sostituire il ruolo delle istituzioni. Questo noi non lo vogliamo. Noi vogliamo stare dalla parte di chi soffre, ma con un ruolo di ausiliarietà e non di assistenzialismo. – conclude il suo comunicato Francesco Rocca – I volontari non sono solo le gambe o le braccia delle istituzioni quando richiesti. Devono poter parlare e urlare, se serve, a nome e in nome degli invisibili”.

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