ATTIVISTI ATTRAVERSERANNO LO STRETTO DI GIBILTERRA A NUOTO PER SOLIDARIETÀ

ULTIMO AGGIORNAMENTO 4:15

Una manifestazione a ricordo e a sostegno di tutti i migranti deceduti in mare che hanno tentato di attraversare i confini dell’Europa, sia esso il Canale di Sicilia o l’Eurotunnel che collega Francia e Inghilterra.Due responsabili dell’associazione Emmaus France attraverseranno lo Stretto di Gibilterra in kayak e a nuoto per testimoniare la loro vicinanza a chi cerca fortuna nel Vecchio Continente. Il loro si può considerare un appello rivolto all’Europa affinché se ne faccia carico, soprattutto dopo i tragici eventi di Calais, dove la situazione per i profughi che vogliono raggiungere l’Inghilterra è sempre più complessa.

A compiere l’impresa saranno Maria Guerra e Alain Gomes, entrambi responsabili di Emmaus a Saint Etienne. La prima è originaria dei Paesi Baschi, mentre il secondo, padre di sette figli, è marocchino di nascita. “Né atleti, né grandi sportivi”, specifica la nota di Emmaus che lancia l’evento, ma solo cittadini che hanno a cuore la causa dei migranti.

L’impresa di completare i 20 km di mare che dividono la Spagna dal Marocco, sarà intrapresa dai due attivisti tra l’8 e il 14 agosto, probabilmente l’11, ma tutto dipenderà dalle condizioni del meteo e del mare. Il nome scelto per l’attraversamento è “Articolo 13”, in onore del tredicesimo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che ha ispirato Alain e Maria nell’impresa. L’articolo 13, diviso in due punti, recita: “1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. 2. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese”.

Emmaus France e Emmaus International sosterranno i due nel viaggio. All’evento lanciato da Emmaus farà eco anche una manifestazione indetta da Passeur d’hospitalité, associazione di Calais guidata dall’attivista e blogger Philippe Wannesson. Partenza prevista alle 14 dell’8 agosto, accanto alla nuova baraccopoli dei migranti sorta a Rue des Garennes.  L’associazione francese è stata fondata negli anni Settanta da Henri Grouès, detto l'”abbé Pierre” (abate Pierre), ex partigiano francese e prete cattolico. Scopo principale dell’organizzazione è la lotta contro le marginalità, in Francia e nel mondo.

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