GIOVEDÌ 03 SETTEMBRE 2015, 18:00, IN TERRIS

ALLARME DELL’UNICEF: 13 MILIONI DI BAMBINI NON FREQUENTANO LA SCUOLA A CAUSA DELLE GUERRE

Il fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia ha rilasciato oggi il drammatico rapporto sulla situazione dell'educazione nelle zone di guerra

REDAZIONE
ALLARME DELL’UNICEF: 13 MILIONI DI BAMBINI NON FREQUENTANO LA SCUOLA A CAUSA DELLE GUERRE
ALLARME DELL’UNICEF: 13 MILIONI DI BAMBINI NON FREQUENTANO LA SCUOLA A CAUSA DELLE GUERRE
Secondo il report dell’Unicef “Education Under Fire” – Educazione sotto Attacco – rilasciato oggi, più di 13 milioni di bambini in medio oriente e Nord Africa sono impossibilitati ad andare a scuola a causa dei conflitti e dell’instabilità politica della regione. La scuola, oltre ad essere un luogo di apprendimento, "dovrebbe rappresentare un bastione di normalità e di speranza verso il futuro ma, nell’attuale clima di violenza e instabilità, per molti bambini è spesso un luogo di morte”, spiega il direttore esecutivo dell’Unicef Anthony Lake.

In Siria, Iraq, Libia, Sudan, Yemen e sulla Striscia di Gaza, sono milioni i bambini che hanno riportato cicatrici indelebili, sia fisiche che psicologiche, a causa dei conflitti. Per molti bambini sopravvissuti ad attacchi e bombardamenti, andare a scuola è un esperienza terrificante, vissuta con a consapevolezza di poter perdere la vita in ogni momento. Solo nel 2014 ci sono stati 214 attacchi nelle scuole delle regioni e dall'inizio dei conflitti più di 8.850 scuole, circa una su quattro, sono state distrutte, danneggiate o non possono più essere utilizzate. ”I miei bambini non vedono più la scuola come un posto sicuro. Sono stati feriti a scuola. Hanno visto persone perdere gambe e mani negli attacchi. Hanno visto il loro padre venire ucciso”, racconta Niveen, madre di due bambini nella striscia di Gaza in una delle tante testimonianze nel rapporto.

Dove gli edifici rimangono intatti è la paura a fermare le lezioni. In molte regioni c’è carenza di insegnanti, scappati dal paese o troppo spaventati per continuare a lavorare, e sono sempre di più i genitori che non vogliono separarsi dai figli per timore che gli possa succedere qualcosa. In molti casi anche i paesi che offrono rifugio ai profughi sono impossibilitati a fornire  un educazione ai più piccoli, sia per problemi linguistici che per il fatto che in molte di queste nazioni, soprattutto quelle confinanti,  le scuole vengono spesso convertite in  edifici di accoglienza per i profughi, di fatto impedendo anche ai bambini locali di ricevere un’istruzione.

Nel suo report, l’Unicef, mostra diverse iniziative attualmente in atto per contrastare il fenomeno che al momento necessitano urgentemente di fondi. L’organizzazione si sta operando per ricostruire le scuole distrutte, creare spazi temporanei per l’educazione, rendere disponibili risorse online per i bambini che non possono accedere ad un educazione formale e diffondendo materiale per l’auto-apprendimento cartaceo in quelle aree dove Internet non è presente, oltre a chiedere il sostegno della comunità internazionale per il coordinamento educativo nei paesi che ospitano il maggior numero di profughi.
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Senato
BIOTESTAMENTO

Si va verso l'approvazione della legge

Passano i primi articoli. Centro Studi Livatino: "Sigillo funesto a un Paese che sta scomparendo"
Arte sacra, Calabria
ARTE SACRA

La Calabria della fede raccontata in un libro

Il volume raccoglie 173 santuari in altrettante schede con contenuti iconografici, bibliografici e archivistici
Il ciclista Chris Froome
CICLISMO

Chris Froome positivo al doping

Trovate tracce superiori al consentito di salbutamolo. Ad annunciarlo l'Uci
Il logo di Confindustria
CONFINDUSTRIA

"Il Pil cresce, Italia al bivio dopo il voto"

Il Centro studi rivede al rialzo le stime del 2018 ma avverte: "C'è il rischio arretramento"
Dia
CAMORRA

Arrestate quattro donne nel napoletano

L'accusa nei loro confronti è di delitto di ricettazione aggravata
Facebook
SOCIAL MEDIA E FISCO

Svolta Facebook: pagherà le tasse dove incassa

Il colosso di Menlo Park passerà a un sistema di vendite locali
Sergio Mattarella e Paolo Gentiloni (repertorio)
VERSO IL VOTO

Elezioni il 4 marzo, l'annuncio prima di Capodanno

Lo riporta il Corriere della Sera. Gentiloni l'antidoto di Mattarella allo "scenario spagnolo"
Donna abusata

Stupri: chi non condanna è complice

Un nuovo efferato stupro ai danni di una donna italiana. Legata con filo telefonico, è stata violentata ad Asti...