Al centro della Via Lattea una “trappola” per i raggi cosmici

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:32

Il centro della nostra Via Lattea contiene una “trappola” in grado di concentrare alcune delle particelle più veloci della Galassia: i raggi cosmici. Lo rivela un’analisi combinata dei dati provenienti da Fermi – il telescopio spaziale della Nasa per lo studio dei raggi gamma – e dal telescopio terrestre in Namibia, Hess, riportata dal notiziario dell’istituto nazionale di astrofisica.

Raggi intrappolati

“I nostri risultati – spiega il primo autore della ricerca, Daniele Gaggero dell’Università di Amsterdam – suggeriscono che la maggior parte dei raggi cosmici che popolano la regione più interna della nostra galassia, e soprattutto quelli più energici, vengano prodotti in regioni attive al di là del centro galattico e poi rimangano intrappolati lì, per interagire successivamente con le nubi di gas, producendo così gran parte delle emissioni di raggi gamma osservate da Fermi e da Hess”.

Lo scorso marzo, gli scienziati della collaborazione Hess hanno trovato un bagliore diffuso di raggi gamma che raggiunge quasi i 50 trilioni di elettronvolt (TeV), vale a dire – spiega l’Inaf – 50 volte più elevati delle energie dei raggi gamma osservati dal telescopio spaziale Fermi.

In una nuova analisi pubblicata il 18 luglio sulla rivista Physical Review Letters, un team internazionale di scienziati ha combinato i dati del Lat a bassa energia con i dati ad alta energia di Hess: il risultato è stato uno spettro di raggi gamma continuo, che descrive l’emissione dal centro galattico che si estende in un intervallo di che va da pochi GeV fino a 50 TeV.

“Una volta che abbiamo sottratto le sorgenti puntiformi, abbiamo trovato un buon accordo tra i dati del Lat e quelli di Hess: questo è stato un po’ sorprendente per le diverse finestre energetiche e le differenti tecniche di osservazione utilizzate”, ha spiegato il co-autore dello studio Marco Taoso dell’Infn di Torino e dell’Istituto di fisica teorica di Madrid.

 Questo accordo indica che la stessa popolazione di raggi cosmici, probabilmente protoni, è responsabile dei raggi gamma presenti in tutto l’intervallo energetico osservato.

Raggi energetici

Lo studio conferma anche alcuni risultati precedenti del Lat, che indicano che i raggi cosmici lungo il piano della Via Lattea sono più energetici man mano che ci si avvicina al centro galattico. Come e dove precisamente i raggi cosmici raggiungano queste energie continua a rimanere un mistero.

 “Questo comportamento è interpretato come un cambiamento nel modo in cui i raggi cosmici si muovono attraverso la nostra galassia -ha commentato il co-autore Alfredo Urbano dell’Infn di Trieste e del Cern – con le particelle cariche più energetiche confinate per lunghi periodi nella regione centrale”.

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