LUNEDÌ 08 AGOSTO 2016, 000:05, IN TERRIS

8 AGOSTO 1786: CONQUISTATA PER LA PRIMA VOLTA LA VETTA DEL MONTE BIANCO

Jacques Balmat e Michel- Gabriel Paccard scalano la vetta dal versante di Chamonix

MILENA CASTIGLI
8 AGOSTO 1786: CONQUISTATA PER LA PRIMA VOLTA LA VETTA DEL MONTE BIANCO
8 AGOSTO 1786: CONQUISTATA PER LA PRIMA VOLTA LA VETTA DEL MONTE BIANCO
La Storia dell’alpinismo è anche la Storia della scalata del Monte Bianco, della conquista dei suoi 4810 m che ne fanno il Tetto d’Europa. La storia alpinistica del Mont Blanc comincia l’8 agosto 1786 con l’arrivo in vetta di Jacques Balmat e Michel- Gabriel Paccard dal versante di Chamonix.

Prima della loro conquista, era chiamato “Mont Maudit” il “Monte Maledetto”: inavvicinabile, arcano e per questo, nell’immaginario dei più, popolato da mostri spaventosi. A metà ‘800, con i primi scalatori e la nascita dell’alpinismo moderno, il Monte Bianco si aprì agli uomini nella sua affascinante grandezza.

A realizzare l’impresa tentata senza successo da decine di sportivi professionisti, furoono due "non del mestiere": il figlio di un notaio, Michel Gabriel Paccard (laureato in medicina a Torino, primo medico di Chamonix) e il contadino Jacques Balmat, giovane che inseguiva la fortuna come cercatore di cristalli e dunque grande conoscitore delle montagne di quella zona. E sono loro due da soli, Paccard e Balmat, a realizzare l’impresa storica, armati di lunghi bastoni da mettere di traverso ai crepacci per superarli.

La prima ascensione del Monte Bianco dal versante italiano risale al 13 agosto 1863 e fu compiuta da tre guide di Courmayeur, Julien Grange, Adolphe Orset e Jean-Marie Perrod, assieme all’inglese Reginald Head ed è conosciuta come la via dei Trois Mont Blanc, nome ispirato alle tre vette, che, come gradini di una scala a misura di gigante, li portarono in cima: Tacul, Maudit, Mont Blanc.

Da allora il Monte Bianco è stato terreno di grandi epopee : le vie di Edward Wimper, le avventure su roccia e ghiaccio delle celebri guide italiane, francesi e svizzere negli anni della Belle Époque e gli straordinari itinerari su roccia e ghiaccio aperti nel periodo tra le due guerre mondiali. Gli anni Trenta del '900 videro la corsa alle “ultime grandi pareti” da parte di personaggi leggendari come Riccardo Cassin e Pierre Allain; nel secondo dopoguerra salirono alla ribalta figure straordinarie quali Walter Bonatti e René Desmaison.

Oggi, ai grandi exploit di campioni come Christophe Profit, Michel Piola e Patrick Gabarrou, si affiancano le avventure meno note di migliaia di alpinisti provenienti da ogni angolo della Terra il cui grande desiderio è scalare il Monte Bianco.

 
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