Da Loris a Elisa: torna il dibattito sull’eutanasia Dopo che un uomo di Venezia è morto in una clinica svizzera, interviene il padre di una donna in stato vegetativo

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Il tema dell’eutanasia torna ad accendere il dibattito. A diversi mesi di distanza dalla morte di Dj Fabo, un altro italiano si è recato in Svizzera per avere la “dolce morte”. Si tratta di Loris Bertocco, veneziano di cinquantanove anni che è deceduto due giorni in una clinica del Paese elvetico.

Da Loris a Elisa

L’uomo aveva perso autonomia a seguito di un incidente stradale avuto a diciannove anni. Ha lottato per anni, malgrado cecità e paralisi degli arti, ma alla fine ha deciso di farla finita. Sulla scia della sua morte, oggi è intervenuto sulle pagine di alcuni giornali Giuseppe, padre di Elisa, una donna quarantaseienne che da dodici anni è costretta a letto in un istituto di ricovero di Mestre, respira artificialmente ed è alimentata da un sondino.

Il ricorso al giudice

“Chi sceglie di andare in Svizzera per l’eutanasia – dice l’uomo, che paragona il caso della figlia a quello di Eluana Englaro – ha una sufficiente capacità di comprendere che la sua personale situazione è insostenibile. Il caso di mia figlia, invece, è diversissimo. Elisa non ha alcuna possibilità di miglioramento e in assenza di una legge dovrò andare a chiedere aiuto ad un giudice”.

Lo sfogo dell’uomo è eloquente: “A pochi mesi dalle elezioni politiche a chi interessa questa legge? Siamo in balia della politica che non decide e anche di una Chiesa troppo rigida su questi temi”.

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