Siria: c’è l’accordo tra le “nazioni garanti” per la creazione di 4 zone di de-escalation Approvata una dichiarazione congiunta e quattro documenti su uso della forza, istituzione dei checkpoint e coordinamento delle attività

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Russia, Iran e Turchia, nazioni garanti della tregua in Siria, hanno annunciato l’accordo per l’attuazione di quattro zone cuscinetto – o di de-escalation – all’interno del Paese. Lo riporta la Tass. Le aree, recita un comunicato, non vogliono minare “la sovranità siriana“. Il documento, stando a una fonte dell’agenzia, regola anche l’uso della forza nelle zone, l’istituzione dei check-point e le modalità di coordinamento.

“È stata approvata una dichiarazione congiunta e quattro documenti riguardanti il mandato delle forze da distribuire nelle zone di de-escalation, le regole di utilizzo della forza militare, le norme per i controlli ai check-point e le attività del centro di coordinamento comune“, ha detto la fonte. Le zone di de-escalation includono la provincia di Idlib, alcune parti delle sue zone limitrofe nelle province di Latakia, Hama e Aleppo a nord della città di Homs, Ghouta orientale, nonché le province di Daraa e al-Quneitra nel sud della Siria. Sono già state stabilite tre zone cuscinetto mentre la quarta zona della provincia di Idlib è in corso di creazione.

L’efficacia del lavoro delle zone di de-escalation create in Siria sarà valutata nel prossimo round dei negoziati ad Astana,ha detto il rappresentante speciale presidenziale russo sulla Siria, Alexander Lavrentyev. “Le questioni che discuteremo nella prossima riunione sono molto significative. Dovremo valutare l’efficacia del lavoro di queste zone di de-escalation, la necessità di apportare adeguamenti e forse altre iniziative per promuovere il processo di pace”, ha spiegato Lavrentyev in conferenza stampa ad Astana. Il prossimo summit si terrà “a fine ottobre“, secondo Interfax.

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