Iraq: doppio attacco dell’Isis nei pressi di Nassiriya, 60 morti Colpiti un checkpoint e un ristorante. Gli sciiti nel mirino del sedicente Stato Islamico

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E’ di 60 morti e 80 feriti il bilancio di un doppio attentato compiuto nel sud dell’Iraq. Lo riportano fonti locali. Tra le vittime, diversi pellegrini iraniani. Uomini armati hanno attaccato un ristorante, e poi un’autobomba è esplosa ad un posto di blocco nei pressi di Nassiriya, sull’autostrada che collega la città a Bassora. Altre 80 persone sono rimaste ferite. Nassiriya è situata nella provincia di Thiqar, a maggioranza sciita.

Il governatore della provincia, Yahya al Nassiri, ha precisato che l’attacco è cominciato con un assalto di uomini armati che hanno aperto il fuoco contemporaneamente contro il ristorante e il posto di blocco. Pochi istanti dopo due attentatori suicidi, uno alla guida di un’autobomba, si sono fatti esplodere.

L’attentato è stato in seguito rivendicato dall’Isis. In un comunicato pubblicato da Amaq, l’organo di propaganda del sedicente Stato Islamico, si spiega che ad eseguire gli attentati sono stati due kamikaze appartenenti al gruppo jihadista che hanno colpito un ristorante e un checkpoint della sicurezza, uccidendo “decine di sciiti“.

La strage avviene nel giorno in cui le autorità irachene hanno reso noto che più di 500 donne non irachene e sospettate di essere affiliate al Daesh sono detenute in un carcere vicino a Mosul, ex roccaforte dell’Isis nel nord del Paese. Secondo la tv irachena al Iraqiya, che ha citato non meglio precisate fonti governative, 531 donne sono state fermate dentro e fuori Mosul nelle settimane scorse dopo che erano state separate da altre donne e numerosi bambini in fuga dalla città rimasta in mano dall’Isis dal 2014 allo scorso febbraio. Il fermo delle centinaia di donne non irachene, precisa al Iraqiya, è motivato dal fatto che le autorità stanno svolgendo indagini sulla presunta affiliazione delle donne al sedicente Stato Islamico.

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