Pino domestico crolla a Lungotevere: nessun ferito ma è allarme cadute Si tratta del terzo collasso in soli 3 giorni. A luglio avviato un piano di monitoraggio su 80 mila piante ma urge manutenzione

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Un tratto distintivo della Capitale, certo, ma sempre più spesso una possibile causa di incidenti. I pini domestici, fra le specie d’albero più presenti sul territorio romano, iniziano a destare non poca preoccupazione fra gli abitanti dell’Urbe. Con il crollo avvenuto oggi a Lungotevere delle Navi di una gigantesca pianta situata a ridosso del Palazzo della Marina militare, è salito a tre il conto degli alberi caduti in soli tre giorni: l’enorme pino, venuto giù attorno alle 8 del mattino, ha letteralmente distrutto una vettura parcheggiata ai suoi piedi, fortunatamente senza provocare nessun ferito. Ma, a questo punto, lo stato di allerta si fa sempre più elevato: le recenti condizioni climatiche, a cominciare dal caldo che ha caratterizzato l’intera estate 2017, hanno certamente contribuito in maniera considerevole agli incidenti ma è altrettanto vero che, non da ora, si rende necessaria un’opera di manutenzione su larga scala che possa scongiurare possibili tragedie.

Il monitoraggio

Il Comune di Roma, come primo atto, ha avviato a luglio un piano per il monitoraggio di circa 80 mila alberi ad alto fusto con annessa, nel caso, potatura dei rami pericolanti. Un’operazione definita “immane” dalla sindaca Raggi ma più che mai necessaria anche se, con un fondo d’investimento di tre milioni e mezzo di euro destinato alla supervisione su appena tre Municipi della Capitale, al momento non è stato applicato un controllo su tutto il territorio urbano. Va considerato che, oltre alla loro considerevole altezza, i pini domestici possiedono radici superficiali che, in molti casi, affiorano rompendo l’asfalto e, a lungo andare, tendono a staccarsi dal terreno portando con sé l’intera pianta.

Pini, urgenza manutenzione

Le piogge degli ultimi giorni, inondando un terreno reso arido e assai poco assorbente dalla siccità, ha certamente accelerato il processo di collasso di alcuni alberi, provocando tre gravi incidenti in poche ore. In alcuni casi, però, il problema riguarda anche la pericolosità di alcuni rami, in diverse circostanze penzolanti e potenzialmente pericolosi. E’ il caso, ad esempio, dell’incidente avvenuto a San Paolo, dove un ramo enorme è venuto giù senza, fortunatamente, ferire nessuno. E’ anche per situazioni simili, frequenti in numerosi quartieri, che risulta più che mai urgente un’operazione di manutenzione. Per quanto riguarda il pino domestico caduto in Lungotevere delle Navi, l’ultimo controllo di stabilità e potatura dei pini risalirebbe al marzo scorso.

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