Siria: giunti a Dayr az Zor i sopravvissuti dell’Isis evacuati dal confine col Libano Ai jihadisti è stata consentita la fuga in virtù di un accordo con Hezbollah. La città è accerchiata da truppe governative e curde

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I miliziani sopravvissuti dell’Isis evacuati due settimane fa dal confine siro-libanese dopo aver raggiunto un accordo con gli Hezbollah, sono giunti a Dayr az Zor, ultimo bastione urbano ancora in mano al sedicente Stato Islamico. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria. Il convoglio, che inizialmente trasportava circa 300 miliziani del Califfato, ha attraversato tutta la Siria da ovest verso est, e lungo la strada è stato obiettivo di diversi raid aerei della Coalizione anti-Isis a guida americana, che si era opposta all’accordo Hezbollah-Isis.

Nelle ultime ore, secondo la tv filo-iraniana al Mayadin un altro miliziano di Hezbollah è stato liberato dal Califfato nell’ambito dell’intesa tra le due formazioni armate. Le informazioni non possono però essere verificate in maniera indipendente sul terreno. La zona di Dayr az Zor è investita da giorni da una duplice offensiva, non coordinata, tra forze russe-governative siriane e forze curde sostenute dagli Stati Uniti.

Le truppe di Damasco, in particolare, si starebbero preparando a guadare l’Eufrate. Lo riferiscono i media siriani filo-governativi e quelli panarabi vicini all’Iran, affermando che un’avanguardia delle forze lealiste ha attraversato l’Eufrate con un ponte di barche, aprendo la via per un massiccio intervento governativo sulla sponda orientale del fiume. Nelle ultime ore, affermano le fonti, l’aviazione russa ha condotto più di 30 raid aerei su posizioni dell’Isis nella parte est di Dayr az Zor. L’intenzione delle forze di Damasco, affermano i media, è di aggirare le postazioni Isis a est e chiudere la città in un assedio su tre lati, lasciando il lato meridionale, verso il confine con l’Iraq, aperto per consentire la fuga dei jihadisti.

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