Irma miete le prime vittime in Georgia e South Carolina, Florida in ginocchio Almeno tre morti nelle ultime ore. Trump dichiara lo stato d'emergenza in Alabama. In 12,5 milioni senza luce nel "Sunshine State"

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Nonostante il calo d’intensità dei venti e il declassamento a categoria 1, l’uragano Irma continua a mietere vittime. L’ultima si è registrata in Carolina del Sud, dove un uomo di 57 anni è stato travolto dai rami di un albero mentre tentava di rimuovere i detriti vicino alla sua abitazione. In precedenza si erano registrati i primi due morti in Georgia: un 62enne è stato ucciso dalle macerie del tetto del suo capanno mentre stava cercando di salire su una scala a pioli, mentre un’altra persona è deceduta nella Contea di Worth, a circa 270 chilometri da Atlanta ma la dinamica, in questo caso, non è ancora chiara. Donald Trump ha, intanto, dichiarato lo stato d’emergenza in Alabama.

I danni più ingenti si sono, tuttavia, verificati in Florida, messa in ginocchio dalla furia della natura. E’ salito a 12,5 milioni il numero di persone rimasto senza elettricità. L’interruzione del servizio potrebbe durare “settimane“, ha detto il consigliere della Casa Bianca per la sicurezza Interna, Tom Bossert, che ha poi invitato gli evacuati a “non tornare alle proprie case prima che sia indicato”.

Il governatore Rick Scott, protagonista di questa storica emergenza rimasto fino alla fine risoluto nei suoi toni apocalittici, adesso chiede pazienza. “Ci vorrà tempo” ha spiegato mentre sorvolava il territorio devastato, a partire dalle isole Keys dove Irma ha cominciato a colpire domenica mattina arrivando vigorosa in categoria 4. E’ “il paradiso del Sud” per gli Stati Uniti, l’arcipelago idilliaco sogno dei turisti è colpito al cuore, con i bar sulle spiagge spazzati via, strutture fragili per loro natura e per questo belle e attraenti che non hanno retto alla furia di Irma. “Si rischia una crisi umanitaria“, hanno affermato le autorità locali, mentre i primi aiuti sono giunti dal cielo, a bordo di C-130 e altri velivoli.

Qui si registra anche la gran parte delle vittime: due morti nella contea di Monroe, che comprende appunto le Keys, oltre a due vittime per un incidente stradale nella contea di Hardee e una – sempre per un incidente – nella contea di Orange. Anche due bambini hanno perso la vita nell’emergenza: avevano 11 anni e 11 mesi e sono morti in due diversi incidenti stradali. Il primo a Stone Mountain, in Georgia, dove era stato evacuato dalla Florida. A Key West ha invece resistito all’uragano la casa-museo di Ernest Hemingway: tutti salvi anche gli oltre 50 gatti che abitano la storica dimora. Irma è stata violenta ma anche capricciosa, modificando più volte la sua traiettoria rispetto alle previsioni.

Così Miami, pur con le strade come fiumi, alla mercé di raffiche di vento fino a 100 miglia orarie, è stata risparmiata dalla distruzione apocalittica temuta. Si tira un sospiro di sollievo oggi, ma solo prima di cominciare a tracciare la mappa dei danni comunque ingenti, con le prime immagini che mostrano barche scaraventate a riva negli approdi solitamente tra i più ambiti della zona e gran parte dei residenti della contea di Miami-Dade ancora senza elettricità.

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