“Come in cielo così in terra”: al via la mostra sui 230 anni della Chiesa Cattolica in Corea L’esposizione è allestita nel Braccio di Carlo Magno ed è aperta al pubblico con ingresso gratuito fino al 17 novembre

287

Si è svolta lo scorso 9 settembre l’inaugurazione della prima mostra d’arte coreana in Vaticano, intitolata: Come in cielo così in terra. Seul e i 230 anni della Chiesa Cattolica in Corea”.

La prima mostra coreana in Vaticano

Organizzata dalla Chiesa Cattolica in Corea con la collaborazione del Comitato di Esaltazione dei Martiri Coreani dell’Arcidiocesi di Seul, la mostra è a cura dell’Arcidiocesi di Seul e del Seul Museum of History ed ha il patrocinio del Governo Metropolitano di Seul, dell’Ambasciata della Repubblica di Corea presso la Santa Sede e dei Musei Vaticani.

Mediante l’esposizione di 183 preziose opere, la mostra testimonia come nei secoli la conoscenza del Vangelo si sia diffusa e viva nella Penisola Coreana. Questa importante esposizione presenta non solo la storia degli inizi della fede cattolica in Corea con le prime missioni e le prime persecuzioni risalenti a circa 200 anni fa, ma anche la storia moderna con la partecipazione della Chiesa ai movimenti sociali, offrendo un panorama globale che abbraccia oltre due secoli di vita e di fioritura del Vangelo nella Penisola Coreana.

“Questa speciale mostra è una grande opportunità per presentare la cultura e l’eredità della Chiesa Cattolica Coreana alla Chiesa universale” – dichiara Padre James Won Jong-hyun, Vicepresidente del Comitato di Esaltazione dei Martiri Coreani – “e credo che sia anche un’opportunità per il mondo per conoscere la Corea”.

L’esposizione è allestita nel Braccio di Carlo Magno, maestoso ambiente che collega la Basilica di San Pietro con il Colonnato del Bernini ed è aperta al pubblico con ingresso gratuito da oggi, 11 settembre, al prossimo 17 novembre.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS