Maltempo, Livorno invasa dal fango: ritrovato il cadavere della donna dispersa I soccorsi, nella città labronica, stanno procedendo allo sgombero delle strade dopo l'alluvione. All'appello manca ancora un uomo di 67 anni

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maltempo Livorno

E’ stato ritrovato, in un giardino sommerso dal fango, il cadavere della 34enne dispersa dopo l’alluvione che ha colpito Livorno nella giornata di ieri. Si tratta di Martina Bianchini, il cui corpo è stato rinvenuto in un appezzamento privato in zona Antignano, semisepolto dalla terra trasportata dalle acque. I soccorritori, al lavoro dalle prime luci dell’alba, stanno ora cercando il corpo di un uomo di 67 anni, ultima persona a risultare dispersa. Il conto dei morti, per ora, si attesta a 7.

Ricerche in corso

Alle luci dell’alba è iniziata la conta dei danni a Livorno. La città labronica, sommersa dall’alluvione della giornata di ieri, si è trovata di fronte a uno scenario drammatico, che ha causato danni serissimi alla cittadinanza, provocando morte e devastazione. Il day-after è iniziato proprio con la ricerca delle due persone che ancora risultavano disperse, con i soccorritori impegnati a scavare nel fango per ritrovare una donna e un uomo. Un disastro che ha letteralmente messo in ginocchio il centro costiero della Toscana, alle prese con una delle sue prove peggiori: le piogge torrenziali abbattutesi sulla città hanno allagato le strade, capovolto le vetture, divelto alberi dal terreno e, soprattutto, causato la morte di 7 cittadini, tra i quali un’intera famiglia (madre, padre, nonno e una bambina di 4 anni) che, al momento degli allagamenti, si trovava nel seminterrato delle propria abitazione.

Galletti: “Meteo alle Regioni? Errore grave”

Le operazioni di soccorso, al momento, si stanno concentrando sulle strade, rese impraticabili dal fango. Mentre proseguono le ricerche dei dispersi, infatti, uomini e mezzi procedono allo sgombero delle vie cittadine ancora invase dal materiale trasportato dalle acque. Nel frattempo, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, atteso in città per un vertice con Comune e Prefettura, ha spiegato che “oggi non è possibile con questa costituzione avere un centro meteo nazionale, perché la meteorologia è affidata alle Regioni: questo è un errore grave da segno rosso, perché oggi avere invece un centro meteo nazionale con delle linee guida nazionali rafforzerebbe il sistema”. Ieri, il sindaco di Livorno, Nogarin, ha chiesto e ottenuto la dichiarazione dello stato di calamità naturale per la città. Sui cieli di Livorno, la pioggia ha continuato a cadere, sia pure con meno intensità, per circa un’ora durante la notte. Alle prime schiarite le nuvole incombevano ancora minacciose, bagnando ancora la città labronica con una pioggia leggera.

Maltempo al sud

La perturbazione, intanto, si è spostata al Centro-Sud, manifestandosi con intensità soprattutto in Sicilia: Palermo è infatti alle prese con vasti allagamenti, con le autorità cittadine impegnate a verificare lo stato di alcuni edifici, compresi quelli scolastici. Un paio voli sono stati cancellati a causa del maltempo, fra i quali uno diretto a Roma-Fiumicino. Disagi anche in Campania, con la zona dell’Irpinia flagellata da piogge incessanti: gravi danni, dovuti agli allagamenti, soprattutto nelle zone di Montoro e Fiorino. Nella giornata di ieri, anche Roma è stata vessata da un forte nubifragio, abbattutosi sulla Capitale in mattinata e portatore dei soliti gravi disagi, con strade chiuse e traffico in tilt in molte zone della città, dal centro alla periferia.

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