Siria: nuovi raid nell’area di Deir ez-Zor, ucciso il “ministro della guerra” dell’Isis Gulmurod Khalimov era un ex comandante delle forze speciali del Ministero degli Interni del Tagikistan, arruolatosi nel Califfato nel 2015

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Importante successo nella lotta all’Isis. I jet russi hanno compiuto dei raid in prossimità della città siriana di Deir ez-Zor distruggendo un centro di comando militante e uno snodo di comunicazione ed eliminando quattro importanti comandanti, tra cui “il ministro della guerra” jihadista Gulmurod Khalimov. Lo riporta il ministero della Difesa russo in una nota. In tutto circa “40 miliziani dello Stato islamico sono stati uccisi” dice il ministero. Non è la prima volta che viene annunciata la morte di Khalimov anche se la notizia non ha, in passato, mai trovato conferma.

“È stato confermato – prosegue il ministero – che quattro importanti comandanti militari sono stati eliminati, tra cui il cosiddetto” Emiro di Deir ez-Zor Abu Muhammad al-Shimali, responsabile degli affari finanziari e del trasferimento delle reclute ai campi di addestramento dell’Isis “nonché il cosiddetto ‘ministro della guerra’ Gulmurod Khalimov”. Khalimov era un ex comandante delle forze speciali del Ministero degli Interni del Tagikistan. Nel maggio 2015, insieme a sei dei suoi soldati, è entrato a far parte dell’Isis. Dopo che Abu Omar al-Shishani fu ucciso, Khalimov divenne il ministro di guerra. Già lo scorso aprile era stata diffusa la notizia che Khalimov era morto in seguito a un raid della coalizione a guida Usa a Mosul.

Intanto un nuovo video dell’Isis mostra anziani jihadisti che insegnano a giovanissimi orfani come diventare terroristi kamikaze. Il video di 13 minuti, diffuso dall’organizzazione integralista e ripreso in parte oggi dal tabloid Mail online, inizia con due anziani uomini che predicano con un bimbo ai loro fianchi nel deserto. In un altro spezzone si vede un gruppo di minori che indossano cinture esplosive prima di iniziare a salmodiare con uno degli anziani. L’altro anziano jihadista, seduto in circolo con i ragazzini, ha un bimbo di 3-4 anni davanti a lui mentre parla con gli altri piccoli. Poi l’uomo carica i bimbi su un camion modificato per attacchi suicida e li porta in un mercato per acquistare indumenti larghi, capaci di nascondere cinture esplosive. Con i loro nuovi indumenti e armati di pistole giocattolo, i bambini si avviano verso un tempio prima di essere portati in un campo di addestramento. Qui si esercitano ad afferrare in corsa, dalle mani di uno degli anziani, una pistola vera: uno di loro riesce a prendere la rivoltella e spara colpi in aria ridendo.

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