Premier League, ecco la svolta sul calciomercato: dal 2018 si chiude prima del fischio d’inizio Dalla prossima stagione, trattative interrotte il giovedì precedente alla prima giornata: decisione concorde ma non unanime

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Mercato dopo il primo fischio d’inizio della stagione? Finora era stato così in Premier League ma, a partire dalla sessione estiva 2018, il campionato inglese cambierà le proprie normative in merito. In sostanza, niente più acquisti dopo l’inizio del campionato: solo vendite a campionati esteri, dove questo è ancora attivo. Per l’esattezza, il calciomercato albionico in entrata chiuderà il giovedì precedente al debutto del campionato, di fatto chiudendo la possibilità di qualsiasi trattativa in ingresso. Una svolta storica per il campionato inglese, arrivata al termine di un vertice fra le società che, a ogni modo, non hanno dato parere unanime sulla questione.

Premier, chiusura anticipata

“I club di Premier League – riporta il comunicato finale – hanno raggiunto un accordo per far terminare qualsiasi sessione estiva di mercato alle 17 del giovedì prima dell’inizio del campionato”. La federazione, comunque, ha precisato che la decisione riguarderà esclusivamente i club del campionato anglosassone e “non quelli di altre federazioni europee”. Una decisione scaturita dopo che molti manager hanno lamentato gli effetti negativi, per il loro lavoro, portati dal prosieguo del mercato dopo l’inizio del campionato, richiedendo che questo si interrompesse prima dell’avvio della stagione calcistica.

Marotta: “Decisione saggia”

Detto fatto: il 9 agosto 2018, alle ore 17, le porte di accesso alla Premier dei giocatori di tutto il mondo verranno chiuse. Una decisione parzialmente attesa che, però, attende la reazione delle altre leghe europee le quali, al contrario di quella inglese, potrebbero decidere di mantenere al 31 agosto la chiusura del calciomercato: “E’ una decisione che aspettavo con grande soddisfazione – ha spiegato a Sky l’ad della Juventus, Giuseppe Marotta -. La reputo saggia, opportuna, perché un mercato così lungo genera turbative. Una società adeguata riesce comunque a pianificare il mercato. Credo che il mercato vada contenuto nei limiti perché non è ammissibile che ci siano ancora giocatori che si trasferiscano con i campionati già iniziati o ai primi di settembre mentre sono in Nazionale”.

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