Scoperta una pulsar binaria da record: ha 70 volte l’accelerazione di gravità terrestre L’individuazione di J1757-1854 è avvenuta con il radiotelescopio Parkes, piazzato in Australia

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Una pulsar binaria da record è quella appena scoperta da un team internazionale di astrofisici, del quale fanno parte anche Andrea Possenti e Marta Burgay dell’Inaf di Cagliari.

J1757-1854

L’individuazione di J1757-1854 (questo il nome del sistema binario) è avvenuta passando al vaglio migliaia di terabyte di dati raccolti nel corso della High Time Resolution Universe Survey (Htru): una ricognizione dedicata alle pulsar condotta con il radiotelescopio Parkes, in Australia, nell’ambito di una collaborazione fra lo Csiro Astronomy and Space Science australiano, l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) italiano, l’Università di Manchester (Regno Unito), la Swinburne University (Australia) e il Max Planck Institute for Radio Astronomy (Mpifr) tedesco.

70 volte l’accelerazione di gravità terrestre

Nello specifico, il sistema binario – formato da una pulsar e una stella di neutroni in orbita stretta l’una attorno all’altra – raggiunge nel punto di massimo avvicinamento (che si ripete ogni 4.4 ore) accelerazioni fino a 70 g, vale a dire settanta volte l’accelerazione gravitazionale alla quale è soggetto un corpo in caduta libera qui sulla Terra.

“La difficoltà non sta tanto nell’osservazione astronomica quanto nell’elaborazione dei dati, che richiede una potenza di calcolo straordinaria”, sottolinea uno dei responsabili del progetto, David Champion, astronomo al Mpifr. “Per cercare in modo mirato questi sistemi accelerati, abbiamo anche dovuto sviluppare algoritmi ad hoc. “L’accelerazione massima sperimentata da J1757-1854”, nota Andrea Possenti, dell’Inaf di Cagliari “è oltre due volte quella del sistema che valse il premio Nobel, e quindi esso si affiancherà alla Pulsar Doppia nei test della relatività generale e teorie alternative della gravità”.

Onde gravitazionali

Il nuovo sistema sarà preziosissimo per mettere alla prova la teoria di Einstein. “L’orbita si stringe di circa 9 metri all’anno. In tal modo”, osserva Marta Burgay, dell’Inaf di Cagliari, “fra 74 milioni di anni le due stelle di neutroni del sistema J1757-1854 si fonderanno, producendo un’immensa emissione di onde gravitazionali, come quelle che gli esperimenti Ligo e Virgo stanno attivamente cercando”. Fonte: Inaf.

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