Brasile, Lula da Silva e Dilma Rousseff accusati di associazione per delinquere Gli accusati avrebbero ricevuto tangenti per un ammontare complessivo di 1,5 miliardi di reais

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Gli ex presidenti della Repubblica brasiliana Luiz Inacio Lula da Silva e Dilma Rousseff sono stati accusati di associazione per delinquere. Il procuratore generale brasiliano, Rodrigo Janot, ha presentato denuncia nei loro confronti alla Corte suprema nell’ambito dell’inchiesta Lava Jato sui fondi neri Petrobras. Insieme a Lula e Dilma, sono stati accusati anche altri sei importanti esponenti del loro Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra).

“Organizzazione criminale”

Secondo il procuratore Janot, Lula è stato il “grande ideatore della creazione di questa organizzazione criminale” che prendeva denaro dal colosso statale del petrolio, Petrobras. Nello specifico gli accusati tra il 2002 e il 2016 avrebbero ricevuto tangenti per un ammontare complessivo di 1,5 miliardi di reais (oltre 400 milioni di euro). 

Chiesta assoluzione in un altro filone

Pochi giorni fa, invece, il pubblico ministero federale brasiliano ha chiesto l’assoluzione di Lula in un altro filone nella medesima inchiesta “Lava Jato”. L’ex presidente era accusato di aver cercato di comprare il silenzio dell’ex direttore del colosso petrolifero, Nestor Cervero, che nel frattempo è divenuto collaboratore di giustizia.

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