Medio Oriente e Nord Africa, la Nato: “La situazione ci preoccupa, bisogna agire” Lo ha detto il vicesegretario dell'Alleanza Alejandro Alvargonzalez durante l'inaugurazione dell'hub strategico di Napoli

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“La situazione di Medio Oriente e Nord Africa preoccupa l’Alleanza e questa aumentata e questa preoccupazione ha bisogno di azione. I membri devono sentirsi sicuri qualunque sia la minaccia”. Così Alejandro Alvargonzalez, vicesegretario della Nato per gli affari politici e la sicurezza, in occasione dell’inaugurazione dell’Hub strategico del Sud nella base Nato di Lago Patria, in provincia di Napoli. “L’hub – ha sottolineato Alvargonzalez – è solo una delle azioni che la Nato intraprende per dare ai Paesi membri una sicurezza a 360 gradi“. Nel suo discorso, il rappresentante dell’Alleanza Atlantica ha anche sottolineato come “specialmente pensando alle situazioni di crisi in Siria, Iraq e Libia, risulta chiaro quanto la sicurezza della Nato e dei nostri partner nel Mediterraneo e nel Medio Oriente siano indissolubilmente unite”.

Parlando del ruolo della base di Napoli, Alvargonzalez ha ricordato come “tra il 1995 e il 2001 la Nato è intervenuta militarmente nella regione Sud in Bosnia, Kosovo e Libia e il comando militare della Nato di Napoli ha avuto un ruolo di fondamentale importanza in tutte queste operazioni. Il Comando Interforze di Napoli continuerà ad avere un ruolo fondamentale nel sostenere i principali compiti affidati alla Nato: difesa collettiva, gestione delle situazioni di crisi e cooperazione nell’ambito della sicurezza”.

Il nuovo hub “contribuirà attraverso la gestione la condivisione delle informazioni a migliorare la comprensione della situazione regionale, delle minacce che la regione pone e delle opportunità che presenta”. Il comandante del Comando Nato di Napoli, Michelle Howard, ha sottolineato che la base è “pensata per potenziare le nostre capacità di comprensione del Medio Oriente e del Nord Africa” e sarà un “luogo fisico che persegue scopi di collaborazione e anche l’espressione di una nuova mentalità che poggia sulla condivisione delle informazioni”. “La comprensione di un’area così dinamica – ha aggiunto Howard – e complessa richiede adattamento costante“.

La Nato e i suoi partner, ha aggiunto Alvargonzalez, “si trovano ad affrontare sfide e minacce comuni alla sicurezza. Si pensi al terrorismo internazionale, alle ripercussioni del fallimento di alcuni Stati, al traffico di armi leggere e di piccolo calibro, alla proliferazione delle armi di distruzione di massa, alla sicurezza navale, alla protezione dei corridoi navali e dei canali di riferimento energetico. La Nato rappresenta un valore aggiunto nell’affrontare queste sfide”.

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