Spagna-Italia, sfida decisiva per i mondiali. Ventura: “Nessun timore” Azzurri e Roja a pari punti ma gli spagnoli hanno una miglior differenza reti: chi vince ipoteca la qualificazione

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Ventura Italia

E’ la notte più difficile per il calcio italiano, quella che attende stasera gli Azzurri nel tempio del Santiago Bernabeu. Davanti c’è la Spagna, stessi punti ma miglior differenza reti. E allora le chiacchiere stanno a zero. A Madrid si va per vincere, perché non conta altro che fare tre punti, staccare il pass per il Mondiale di Russia ed evitare la sofferenza dei playoff che sono sempre un terno al lotto. Ma l’Italia non vuole pensarci, anche se nel viaggio verso Barajas ha lasciato a terra uno degli attesi protagonisti, ovvero Giorgio Chiellini che, in allenamento, ha riportato un infortunio importante al polpaccio destro che lo costringerà a saltare la gara di Madrid e quella di Reggio Emilia contro Israele. Ma domani, oltre alla ricomposizione della BBC difensiva, serviva un mastino di razzo. Che Ventura non avrà, ma il ct guarda avanti. Sorride e ripensa alle gioie che questo stadio ha regalato al calcio italiano, nell’indimenticato 11 luglio ’82, la vittoria mondiale contro la Germania. E spera che la fortuna, domani, gli sia alleata.

Ventura: “Vogliamo fare qualcosa di importante”

L’Italia vuole il colpo nella magia del Bernabeu, si è preparata per questo e non vuole fallire. “E’ una grandissima partita, molto eccitante – ha spiegato Ventura – da giocare contro giocatori importanti e in uno stadio importante, ma anche noi abbiamo voglia di fare qualcosa di importante. Non sono emozionato. Ho visto il Bernabeu ma non trovato coccodrilli a mettermi paura. L’infortunio a Chiellini proprio non ci voleva, perché perdiamo un grande calciatore ma non sarà certo questo dettaglio a farci cambiare idea su quello che domani dobbiamo fare. Resta la voglia di fare qualcosa di importante, di fare quello che ci siamo prefissi. Vediamo che succede”. E vallo a dire a Buffon, che strizza l’occhio a Russia 2018 prima di dare l’addio al calcio. Figurarsi come sente questa partita, per lui sempre speciale. “Spagna e Italia è sempre stata una partita di grande equilibrio e grande calcio, esclusa quella finale europea persa malamente e l’ultima sfida che abbiamo meritato di vincere in Francia. Domani sarà un’altra storia e noi dobbiamo tenere a mente che servirà tanto equilibrio e compattezza in modo da far bene le due fasi. Leggere la partita nella maniera giusta, essere concreti e spregiudicati, dimostrare di non avere paura. In campo saremo noi contro loro e la testa conterà molto”.

Lopetegui: “Abbiamo il match ball”

Gli spagnoli sanno di avere a portata di mano il match ball, quello per spedire l’Italia al playoff, e non vogliono fallirlo. Lopetegui carica i suoi: “Mi aspetto un’Italia diversa da quella incontrata a Torino, la rispettiamo ma noi sappiamo di avere in mano la palla per andare diritti in Russia, che è il nostro obiettivo. Vogliamo vincere e per farlo dobbiamo essere perfetti”. Semmai a tenere banco, da queste parti, sono i probabili fischi che potrebbero arrivare all’indirizzo di Piqué, il catalano che non piace al madridista, o meglio allo spagnolo. Ma a difendere il collega di nazionale ci pensa il nemico numero uno, ovvero quel Sergio Ramos che da madridista non ha mai risparmiato critiche ma che stavolta scende in campo al fianco del collega di reparto: “Chi veste questa maglia – ha detto il capitano del Real – merita il massimo rispetto e vale anche per Gerard che per la Nazionale ha sempre dato tutto”.

Le probabili formazioni

L’infortunio di Chiellini complica i piani di Ventura che però non cambierà l’assetto tattico studiato in settimana. Quindi Italia con il 4-2-4. Buffon tra in pali, davanti Barzagli centrale accanto a Bonucci e con Spinazzola (preferito a Conti) e Darmian ad agire sugli esterni. In mezzo De Rossi e Verratti e davanti i magnifici quattro Candreva, Immobile, Belotti e Insigne. Lopetegui dovrebbe aver scelto Asensio al posto di Morata in prima linea, unico dubbio dello spagnolo. Iberici con il 4-3-3 con De Gea tra i pali, Carvajal, Ramos, Piquè e Jordi Alba nei quattro dietro, Iniesta, Busquets e Koke in mezzo, David Silva, Pedro e probabilmente Asensio favorito all’attaccante del Chelsea. Il via alle 20.45.

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