IL SANTO DEL GIORNO SANT'ARISTIDE MARCIANO

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S.ARISTIDESant’ Aristide Marciano, apologista e filosofo. Vissuto ad Atene intorno al 140 d.C., insigne per fede e sapienza, scrisse una Apologia, intessuta di dottrine filosofiche, indirizzata all’imperatore Adriano, come risulta da Eusebio e dalla versione armena dell’Apologia. Dopo la lettura dell’Apologia l’imperatore indirizzò una lettera a Minucio Fundano, proconsole dell’Asia, in cui ammonì l’oppressione verso i cristiani senza un processo formale con accuse ben fondate. È il più antico scritto apologetico cristiano che ci sia pervenuto.

L’Apologia di Aristide ebbe una storia singolare. Fu conosciuta da Eusebio e da Girolamo e fu ricordata da quegli scrittori che dipesero da tali fonti. Nel 1878 i Mechitaristi di Venezia scoprirono un frammento armeno dell’Apologia, seguiti poi nel ritrovamento dello stesso testo, sempre in armeno (secolo V), dal Conybeare e dall’Eemin. Una scoperta più fortunata toccò a J. Rendell Harris che nel 1889 rinvenne nella Biblioteca del monastero di Santa Caterina del Sinai il Cod. Syr. 16 (secolo VII) contenente la traduzione siriaca dell’Apologia (sec. V). In base a questo documento, J. A. Robinson si accorse della straordinaria somiglianza con una parte del romanzo greco di Barlaam e Ioasafat, attribuito a Giovanni Damasceno, scoprendo come quest’ultimo utilizzava l’Apologia sotto forma di discorso pronunciato dall’indovino Nachor. Infine nel 1922 e nel 1923 furono scoperti frammenti greci su papiri, notevoli per la conoscenza del testo primitivo dell’opera (Grenfell, Hunt, Milne).

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