Moto Gp, Dovizioso fa il fenomeno: trionfo in Austria davanti a Marquez Gara pazzesca al Red Bull Ring, con il forlivese che porta a casa una gara fantastica. Terzo Perdosa, 7° Rossi

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Dovizioso

Se è il Canto degli italiani a risuonare sul circuito austriaco del Red Bull Ring, il merito è di uno strepitoso Andrea Dovizioso che, al termine di un’incredibile battaglia con Marc Marquez, va a conquistare un trionfo strepitoso (il terzo stagionale), costruito sorpasso su sorpasso con tanto di capolavoro finale in barba allo spagnolo. Una gara incerta fino all’ultima curva quella del Gp d’Austria, giocata sul filo del rasoio nella parte centrale, prima di chiudersi con il duello fra il pilota Honda e il ducatista che, alla fine, porta la sua Desmosedici sul gradino più alto del podio, guadagnandosi il successo dopo un incrocio con più di un brivido all’ultimo tornante. A completare il podio, il sempreverde Dani Pedrosa che, alla fine, è riuscito a mantenere la posizione sulla Ducati di Lorenzo (primo per qualche giro) e alla Tech 3 di un ottimo Zarco.

Delusione Yamaha

Se Dovi riesce a compiere il capolavoro, il merito è anche della sua capacità innata di valutare al meglio pista e sviluppi in gara. E, il profilarsi di una giornata assolutamente positiva, lo si vede quando, in piena bagarre fra Marquez e Lorenzo, sfrutta l’unico pertugio disponibile sulla destra per portarsi avanti ai due spagnoli, con l’ex Yamaha risucchiato addirittura alle spalle di Pedrosa. Con ben sette piloti nell’arco di qualche metro, la partita si gioca sulla tenuta, con staccate da paura e qualche errore in fase di mantenimento dopo curva. Circostanza che, ad esempio, costringe Valentino Rossi (fin lì a ridosso dei primi, dopo un ottimo spunto al via) ad andare oltre-cordolo e a rientrare in settima posizione, alle spalle del compagno di squadra Vinales. Poco prima, il francese Zarco aveva approfittato di un altro piccolo svarione del pesarese, sopravanzandolo e mettendo nuovamente la sua vecchia Yamaha davanti alla M1 dell’italiano e dello spagnolo, lasciando più di qualche dubbio ai progettisti di Iwata.

Dovizioso da applausi

Con le Yamaha decisamente fuori gioco, la vera sfida si consuma là davanti, Honda contro Ducati, con la scelta della morbida posteriore che sembra pagare per il team tricolore. Lorenzo e Dovizioso, infatti, si dimostrano ben più a loro agio in pista degli inseguitori, con il solo Marquez a tenere botta (a conferma del suo talento), prima che un mezzo errore costringa Lorenzo a farsi sopravanzare da Pedrosa. Con la battaglia che si consuma fra l’accoppiata di testa, è proprio l’iberico che prova a fare il colpaccio ma l’allungo non riesce e il centauro di Sabadell è costretto solo ad assistere alla supersfida conclusiva: Marquez ci prova fino all’ultimo, azzardando un tentativo di sorpasso al limite dell’assurdo all’ultima curva, con Dovi che riesce a chiudere la strada e a mantenere saldo l’interno, restando davanti al rivale con tanto di gesto trionfante a traguardo in vista. Marc rimane in testa al mondiale, con 16 punti di vantaggio sul ducatista. Ma, se il Dovizioso che gareggerà da qui in poi è quello visto oggi, sognare non costa davvero nulla.

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