A Norcia i primi voti solenni di un benedettino dopo il terremoto La professione di padre Martino nel nuovo monastero di S. Benedetto in Monte

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Una domenica speciale quella vissuta oggi a Norcia, perché può rappresentare il segnale di un lento ritorno alla normalità, di lasciarsi alle spalle le ferite e i lutti del terremoto, di una rinnovata speranza. Nel giorno della festa della Madonna del Carmelo, infatti, si è svolta la cerimonia dei primi voti solenni per un monaco benedettino dopo il sisma del 2016. Dopo cinque anni di formazione e professione semplice, padre Martino Bernhard, originario di Tyler, in Texas, ha compiuto la sua consacrazione a Dio, con la vestizione del mantello e la copertura con il pallio funebre durante la sepoltura mistica.

Il nuovo monastero

La cerimonia si è svolta nel nuovo monastero di San Benedetto in Monte, alle porte di Norcia, dove i religiosi si sono trasferiti dopo che il sisma ha reso inagibile i locali adiacenti alla Basilica. Anche se l’inaugurazione formale non è prevista prima del 17 settembre, la cappella in legno è aperta e ogni giorno alle 10 vi viene celebrata la S. Messa. Il priore padre Benedetto Nivakoff ha spiegato che a suonare i “rintocchi della sua nuova vita è una campana recuperata dal vecchio monastero. La professione religiosa mostra sempre un segno di contraddizione nella vita dei monaci – ha aggiunto il priore – Mai come ora la nostra vita sta guardando così tanto al paradiso, perché tutto quello che sapevamo prima del terremoto fa parte del passato e quello che ci aspetta dovrà essere ricercato con la fede e con l’amore”. “La professione solenne di padre Martino in questo contesto – conclude il priore – sarà non solo d’ispirazione ai suoi fratelli monaci ma anche una testimonianza della sua e della nostra convinzione che valga la pena di vivere per Dio e che valga la pena di morire per Dio“.

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