Charlie Gard: decisione finale il 25 luglio Lunedì arriva a Londra il medico statunitense che propone la terapia sperimentale: si confronterà con i suoi colleghi inglesi davanti al giudice

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Charlie Gard

Sembra davvero non voler conoscere la parola “fine” il caso Charlie Gard. L’udienza di oggi presso l’Alta Corte britannica ha prodotto l’ennesimo rinvio. Lunedì 17 o martedì 18 luglio si terrà un incontro tra esperti per valutare l’attuale condizione del piccolo e l’eventuale bontà della terapia alternativa. Ma non sarà l’ultimo atto. Il giudice Nicholas Francis ha infatti stabilito che l’udienza finale si terrà tra lunedì 24 e martedì 25 luglio, con una seduta definita “intermedia” il 21 luglio, tra una settimana esatta.

L’intervento del dott. Michio Hirano

Nel corso dell’udienza di ieri, il giudice si è collegato in video-conferenza con un medico dagli Stati Uniti, il quale in circa tre ore di serrato dibattito con i legali del Great Ormond Street Hospital e con il giudice, ha spiegato in cosa consiste la terapia sperimentale proposta per curare la patologia genetica del piccolo Charlie.

Il medico in questione è Michio Hirano, del Dipartimento di neurologia della Columbia University, responsabile della Divisione per i disordini neuromuscolari. Il giudice lo ha convocato a Londra per decidere insieme ai medici inglesi se il protocollo che lui propone è praticabile per il caso in questione. All’incontro tra camici bianchi è stata ammessa anche la presenza di Connie Yates, mamma del piccolo, che non potrà però intervenire. Prevista anche la figura di un bioeticista, una figura super partes che dovrà vigilare sul corretto svolgimento dell’incontro.

Il dott. Hirano ha affermato nel corso del collegamento che il bambino ha almeno il 10 per cento, ma forse anche il 50 per cento di possibilità di migliorare: “Non possiamo curare la sua malattia ma sono certo che possiamo migliorare le sue funzioni cognitive, anche se non so di quanto. Ma comunque vale la pena provare”.

Il dibattito sulla circonferenza cranica

Per sciogliere una controversia nata ieri durante l’udienza, il giudice ha inoltre chiesto che il bambino venga sottoposto, previa autorizzazione dei genitori e prima dell’incontro di lunedì tra medici, a una risonanza magnetica per la valutazione della circonferenza cranica. La mamma ieri sosteneva che il cranio di Charlie è cresciuto, di qui la risposta dei medici del Great Ormond Street Hospital, secondo cui il bimbo “è cresciuto, ma la crescita non è stata accompagnata dalla salute“. L’ospedale rileva invece che “ci sono segni di deterioramento” nel bambino.

 

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