Assalto alla Spianata delle Moschee, l’Ue: “I leader condannino le violenze” Uccisi due poliziotti israeliani e i tre terroristi. L'attentato è stato rivendicato dall'organizzazione "Fatah-Intifada"

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Gerusalemme attacco

Non ce l’hanno fatta i due poliziotti israeliani che, questa mattina, sono stati colpiti da tre terroristi nel corso di un attacco che, nelle prime ore del mattino, è stato messo in atto nei pressi della Porta dei Leoni all’interno della Spianata delle moschee, nella Città vecchia di Gerusalemme. Secondo quanto riportato finora dalla polizia israeliana, attraverso la portavoce Luba Samri, “i tre assalitori si sono diretti armati verso uno degli ingressi. Hanno notato la presenza di agenti e hanno sparato in loro direzione e quindi hanno cercato riparo all’interno di una moschea. C’e’ stato un inseguimento e i tre terroristi sono stati eliminati dai poliziotti”. Le condizioni dei due sono apparse da subito estremamente gravi e hanno richiesto l’immediato ricovero presso il più vicino ospedale, dove sono deceduti poche ore dopo. Non sarebbe in pericolo di vita, invece, l’altro agente raggiunto dai colpi d’arma da fuoco degli assalitori. Nel frattempo è arrivata la prima rivendicazione dell’attentato che, come riferito da fonti palestinesi, sarebbe giunta dall’organizzazione ‘Fatah-Intifada’. Secondo le stesse fonti, tuttavia, l’annuncio va preso con cautela perché negli ultimi anni quel gruppo non sembra aver condotto alcuna operazione armata. Tale fazione sarebbe derivata in passato dalle Brigate dei martiri di al-Aqsa (al Fatah) e, ora, gioca un ruolo di opposizione al presidente Abu Mazen. Intanto, la portavoce del servizio diplomatico dell’Unione europea, Federica Mogherini, ha dichiarato che l’Ue, in riferimento all’attacco di Gerusalemme, “invita tutti i leader a condannare le violenze e tutti gli atti di terrorismo quando accadono e a lavorare per il ripristino della dignità e della sicurezza di questo luogo santo. Questo non è solo un crimine contro persone in servizio ma è una profanazione di un luogo santo”.

Sito chiuso

I servizi di emergenza hanno fatto sapere che i tre agenti vittime dell’attacco appartengono tutti alle Forze dell’ordine le quali, al momento, stanno indagando sull’accaduto per stabilire come sia stato possibile che le armi trovate sui corpi dei terroristi (mitragliette “Carl Gustav”e pistole automatiche) siano riuscite a superare i controlli e ad arrivare fino alla Spianata delle moschee. L’area, nel frattempo, è stata chiusa e, allo stesso modo, è stata interdetta la zona del Monte del Tempio, annullando (per la prima volta dopo diversi anni) le preghiere musulmane del venerdì. Una decisione drastica, in quanto i musulmani considerano questo luogo come uno dei più sacri della loro religione.

Piste palestinesi

Stando a quanto finora riferito da fonti israeliane come “Radio Kol Israel”, le forze di sicurezza stanno vagliando la pista palestinese e, secondo alcuni, Hamas avrebbe già rivendicato via Twitter la responsabilità dell’attacco. Sull’esatta dinamica degli eventi sussistono ancora versioni discordanti: la polizia di Gerusalemme ha spiegato che gli assalitori avrebbero aperto il fuoco non appena notato il gruppo di agenti in quel momento in transito nei pressi della sinagoga, colpendo tre di loro e dandosi successivamente alla fuga. Inseguiti, sono stati poi neutralizzati nei pressi del Monte del Tempio.

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