Rubava sul posto di lavoro: colleghi e titolari gli sequestrano moglie e figli per vendetta

1060
colleghi

E’ stato ribattezzato il “cantiere dei crimini“, dove quattro persone quattro persone sono state arrestate dai carabinieri di Moncalieri e di Crescentino con l’accusa di concorso in sequestro di persona e detenzione illegale di armi. Come riporta Dagospia, gli uomini, dipendenti o responsabili di una ditta edile di borgata Carpice a Moncalieri, si erano accorti che da qualche tempo alcuni strumenti di lavoro sparivano dal magazzino/capannone della società.

Il fatto

Gli operi edili si erano convinti che il responsabile dei furti fosse un loro collega di 38 anni, originario di Crescentino. Non lo hanno denunciato alle forze dell’ordine, bensì hanno pensato di risolvere la situazione tra di loro, “in casa”, vendicandosi. Hanno così deciso di sequestrare la compagna dell’uomo ritenuto colpevole, una donna di 30 anni, e i suoi due figli. Li hanno portati nell’officina della loro stessa ditta in borgo Mercato, lungo strada Carignano. Qui sono stati trattenuti in ostaggio minacciati da un coltello. La vittima è riuscita ad avvertire i militari mentre, a bordo di un furgone, stava accompagnano due dei quattro sequestratori a Crescentino dove sosteneva di aver nascosto la refurtiva che – ha spiegato poi ai militari – avrebbe rubato per rivenderla in parziale risarcimento di stipendi non retribuiti negli ultimi mesi.

Il blitz dei carabinieri

Immediato il blitz dei carabinieri di Moncalieri nel capannone, che non ha soltanto liberato la donna e i due figli, arrestando anche altre due persone, ma ha anche consentito di scoprire un arsenale di armi su cui sono in corso accertamenti. Sono stati ritrovati, infatti, un fucile Winchester, un altro fucile calibro 12 ad avancarica e due pistole. I quattro uomini finiti in manette sono tutti italiani, e originari di Arena (Vibo Valentia), Pinerolo, Moncalieri e Torino. L’operaio vittima del sequestro, e autore dei furti, è un pregiudicato per reati contro il patrimonio.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS