Russiagate: il Senato Usa chiede a Trump junior di testimoniare Lo ha detto il presidente della commissione Giustizia Chuck Grassely. "Se necessario emetteremo un mandato"

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Il repubblicano Chuck Grassely, presidente della commissione Giustizia del Camera, ha reso noto di aver chiesto a Donald Trump Jr di testimoniare, sottolineando che è pronto ad “emettere un mandato se necessario”.

Donald Trump aveva affermato di aver saputo solo un paio di giorni fa dell’incontro fra il figlio maggiore e l’avvocatessa russa che gli aveva promesso materiale compromettente su Hillary Clinton ma non aveva attribuito a Donald jr alcuna colpa: “Penso che molte persone avrebbero tenuto quell’incontro”. In un’intervista alla Reuters, il presidente Usa ha ribadito di aver incalzato due volte Vladimir Putin sulle interferenze russe nelle elezioni Usa. “Ho detto, lo hai fatto? E lui ha risposto no, non l’ho fatto. Poi glielo ho chiesto una seconda volta in un modo totalmente differente. Lui ha risposto assolutamente no”, ha raccontato Trump, sostenendo di aver dedicato a questo tema 20-25 minuti delle oltre due ore di colloquio.

La Cnn aveva trasmesso in esclusiva un video che gettava nuova luce sulle “calorose relazioni” fra il Trump seniore e le figure chiave del controverso incontro fra suo figlio Donald Jr e l’avvocatessa russa che gli aveva promesso materiale compromettente su Hillary Clinton: il magnate russo di origine azera Aras Agalarov, suo figlio Emin, nota pop star, e il produttore di quest’ultimo, il giornalista britannico Rob Goldstone. Il video risale al 15 giugno 2013 a Las Vegas, quando Trump annunciò che avrebbe portato a Mosca Miss Universo grazie alla partnership con gli Agalarov, definiti nel video “le persone più potenti e più ricche di tutta la Russia”. In un altro clip il tycoon lodava la Russia come “un grande e potente Paese” ed auspicava che la trasferta del concorso di bellezza contribuisse a migliorare le relazioni Usa-Russia. Sarebbe stato Goldstone a chiedere a Trump jr di incontrare il legale russo, presentato come un avvocato del governo di Mosca, per conto di Emin Agalarov, che come il padre ha buone relazioni con Putin.

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