“Animali vivi usati come torce sul Vesuvio”: la fake news corre sul web

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Il Vesuvio brucia, e con lui molti territori del Sud Italia. Sono centinaia i roghi accesi che devastano il Mezzogiorno, dalla Campania alla Sicilia, con altrettanti interventi da parte dei Vigili del Fuoco, al lavoro da giorni. Tanta l’attenzione dei media su questi avvenimenti, concentrata soprattutto sugli incendi, che paiono essere di natura dolosa, che in queste ore stanno devastando la Campania. Tante le news circolate, come quella lanciata dal quotidiano “Il Messaggero”, secondo il quale sarebbero stati usati animali vivi, in particolare gatti, per estendere i roghi. Una fake news, circolata sul web e rimbalzata da un social all’altro, smentita dalla Forestale.

La bufala degli animali vivi come torce

Il quotidiano romano, in un articolo di cronaca inerente ai roghi di origine dolosa appiccati sulle pareti del vulcano partenopeo, scrive: “Chi ha agito conosce bene quella montagna, s’è inoltrato nei boschi e per rendere più difficile l’intervento dei vigili del fuoco, ha utilizzato animali, probabilmente gatti, povere vittime da sacrificare: cosparsi di benzina e dati alle fiamme, nelle loro disperata e inutile fuga hanno raggiunto la boscaglia più fitta dov’è impossibile intervenire con rapidità quando scoppia un incendio”. Anche  il portavoce parlamentare del Movimento Cinque Stelle, Paolo Bernini, impegnato nella lotta dei “diritti” degli animali, afferma: “La situazione apocalittica che ho potuto verificare ieri con i miei occhi dimostra che siamo di fronte a un chiaro disegno criminoso di distruzione di tutta l’aria vesuviana e della sua preziosa biodiversità e che per essere messo a segno, parrebbe aver utilizzato anche gatti vivi cui viene dato fuoco come innesco dell’incendio. Ho appreso questa notizia dagli organi di stampa e, per questo, ho provveduto immediatamente a chiedere informazioni al Comando dei Vigili del fuoco perché se tale notizia venisse confermata, ci troveremmo di fronte a dei veri mostri, pericolosi evidentemente oltre che per gli animali e per tutta la biodiversità, anche per le altre persone”.

La smentita della Forestale

La bufala dei gatti usati come torce, in poco tempo, fa il giro del web, rimbalzando da un social all’altro e provocando l’indignazione e l’ira di numerosi utenti. Poi, la smentita da parte della Forestale. In un articolo de “Il Corriere della Sera”, infatti, si legge: “Da mercoledì mattina la notizia sta rimbalzando su vari media italiani. Una notizia raccapricciante. Il Corriere ha verificato la notizia. Contattando la Forestale. Che ha smentito. Si tratta dunque di una news priva di fondamento. I roghi in Campania sono tutti di origine dolosa, come abbiamo scritto. Ma secondo le nostre fonti gli animali non c’entrano”. Insomma, una vera “bufala campana” che non trova riscontro, anche se non è la prima volta che si parla di questo metodo per dare fuoco alle sterpaglie.

Gli incendi

Nel frattempo, la Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta sui roghi che stanno interessando le aree del Vesuvio e diversi comuni della provincia di Napoli. L’accusa è di incendio doloso, per ora a carico di ignoti. Con ogni probabilità le indagini si potrebbero avvalere anche di immagini dall’alto per documentare la situazione legate alle fiamme e al loro evolversi. Intanto sono tornati a volare i mezzi aerei. Sulle aree ancora colpite dai roghi operano in particolare tre Canadair, che stanno supportando il lavoro svolto dalle squadre di terra composte da personale Sma, Forestale, vigili del fuoco e protezione civile, supportati da associazioni e volontari. Sono tre gli incendi in atto sul versante del Vesuvio: a Ottaviano, Torre del Greco ed Ercolano. Questo ultimo incendio, si apprende, starebbe interessando anche il territorio di Massa di Somma. Diversi i focolai visibili anche dalle abitazioni in prossimità del mare nei comuni vesuviani.

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