Afghanistan: operazione di polizia nella provincia di Logar, uccisi 11 talebani Colpito un compound di miliziani, utilizzato per organizzare attacchi terroristici. L'Emirato islamico denuncia maltrattamenti nel carcere di Bagram

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Six nations prepare for major Helmand operation 15,000 troops are set to launch major assaults on Taliban strongholds in Helmand. At Camp Bastion the six nations involved in Operation Moshtarak or, are conducting battle preparations. Other troops are carrying out "shaping operations" which have been going on for a number of weeks in Nad Ali district. Alongside the British troops are soldiers from Afghanistan, Canada, the United States, France and Estonia. The operation has been planned to remove insurgents from areas of central Helmand not previously cleared by ISAF troops. NATO commanders intend to turn the tide this year on the insurgency. Lieutenant General Nick Parker, the British ISAF Deputy Commander in Afghanistan, said that Op Moshtarak was the first part of a three-stage plan to increase security in the country. He said that after the insurgency in the south had been subdued British forces would move to building capacity in the Afghan National Security Forces and that this would likely become the main effort later in the year. The third stage will be transition and the reintegration of insurgents and sympathisers into Afghan society through an Afghan-led reintegration policy.

Almeno 11 talebani sono morti e altri 5 sono rimasti feriti nelle operazioni condotte da unità speciali della polizia nella provincia centrale di Logar contro un compound di miliziani. In un comunicato il ministero dell’Interno ha precisato che la base era utilizzata per organizzare attacchi terroristici e fabbricare rudimentali ordigni esplosivi (ied). “Come risultato dell’operazione nel distretto di Mohammad Agha – sostiene il documento – undici talebani sono stati uccisi e cinque altri feriti, con il sequestro di veicoli, armi e munizioni. Anche quattro agenti di polizia sono rimasti feriti”. La provincia di Logar si trova a 60 chilometri da Kabul e di recente i talebani hanno diffuso fotografie di posti di blocco costituiti dai terroristi sulla principale strada di collegamento con la capitale Afghana. Questo ha spinto il governo ad inviare ulteriori rinforzi militari nella provincia.

L’Emirato islamico dell’Afghanistan ha, intanto, denunciato il maltrattamento dei talebani detenuti nel carcere di Bagram, gestito dagli Stati Uniti e dal governo di Kabul. “Sono sottoposti a trattamenti sempre più crudeli, selvaggi ed inumani”, una emergenza che “dovrebbe essere denunciata dagli organismi umanitari internazionali”. In un comunicato firmato dal portavoce Zabihullah Mujaghid, si sostiene che le vessazioni nei confronti dei detenuti talebani esisterebbero da 15 anni a Bagram e nelle altre carceri afghane, ma che “esse sono cresciute recentemente“. Fra le misure che violano i diritti umani dei carcerati, l’Emirato islamico cita l’abbigliamento inappropriato, imposto all’inizio anche a Guantanamo; le difficoltà o l’impossibilità per le famiglie nelle visite ai propri congiunti; la scarsità e la bassa qualità del cibo; l’inadeguatezza nell’assistenza medica e nella fornitura di medicine; il comportamento inumano dei sorveglianti e le restrizioni nella disponibilità di libri ed altro materiale di lettura. Alla luce di questo stato di cose, l’Emirato islamico “richiama l’attenzione delle organizzazioni umanitarie e dei media affinché o si possa mettere fine con le denunce alle crudeltà o si ottenga una indagine imparziale su questa situazione”.

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