Scontri al G20: 16 italiani fermati ad Amburgo e 6 rinviati a giudizio, la Farnesina monitora la situazione L'ambasciata a Berlino e il consolato ad Hannover sono in costante contatto con le autorità tedesche. Almeno 476 poliziotti sono rimasti feriti nei tafferugli

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Sedici cittadini italiani sono stato di fermo e altri 6 sono stati rinviati a giudizio per gli scontri andati a scena ad Amburgo in occasione del summit del G20. Lo riferiscono le autorità tedesche. Il ministero italiano degli Esteri sta seguendo l’evoluzione della situazione sin dai primi scontri, mentre l’ambasciata d’Italia a Berlino e il consolato generale ad Hannover – spiegano fonti della Farnesina – sono in costante contatto con le autorità tedesche e stanno prestando ai connazionali tutta l’assistenza necessaria.

Dopo una nuova, la terza, notte di scontri a margine del G20 di Amburgo, è salito il bilancio dei feriti e delle persone fermate. Secondo ultimi dati forniti da funzionari tedeschi almeno 476 sarebbero gli agenti delle forze di sicurezza rimasti feriti nei tafferugli con i manifestanti mentre i fermi sarebbero stati 225 di cui almeno 186 tramutati in arresti. Non chiaro al momento, invece, il numero complessivo dei manifestanti feriti. Il ministro degli Esteri tedesco, Sigmar Gabriel, ha condannato la violenza sottolineando che “la reputazione della Germania è stata gravemente influenzata sulla scena internazionale dagli scontri di Amburgo”.

In una conferenza stampa tenuta nella città anseatica il presidente della polizia di Amburgo, Ralf Martin Meyer, ha detto che “è stato fatto tutto quanto umanamente possibile in termini di misure preventive”. Il capo delle forze dell’ordine locali, nel fornire alla stampa il bilancio della tre giorni di scontri, si è detto “orgoglioso” che i suoi uomini siano riusciti a tutelare il summit, svoltosi senza interferenze. E ha espresso la personale amarezza per la circostanza che non si siano potuto evitare invece il pesante bilancio di feriti – così alto fra le forze di polizia – e di danni alla cittadinanza di Amburgo. Alla polizia tedesca sono arrivati, fra l’altro, i complimenti di Donald Trump. “Le forze dell’ordine e i militari hanno fatto un lavoro fantastico ad Amburgo – ha twittato il presidente Usa -. Tutti si sono sentiti completamente al sicuro, malgrado gli anarchici

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