Strage di Dacca, catturato l’uomo che fornì le granate ai terroristi Nell’assalto al ristorante Holey Artisan Bakery della capitale del Bangladesh morirono 9 italiani

260

Continua la caccia della polizia bengalese ai responsabili del sanguinoso attacco a Dacca che il 1 luglio 2016 ha causato ventidue vittime, tra cui nove italiani. Le forze dell’ordine, infatti, hanno arrestato, nel nord del Paese, quattro sospetti militanti del nuovo Jumatul Mujahedeen Bangladesh (JMB), un’organizzazione di terroristi islamici nata nel 1998 a Palampur. A riferirlo è il portale di notizie Bangladesh News 24. Uno dei fermati risponde al nome di Soheil Mahfuz, l’individuo che avrebbe fornito gli ordigni esplosivi (in particolare le granate) utilizzati dal commando durante l’attacco al ristorante Holey Artisan Bakery della capitale. I cinque militanti armati del JMB, al grido di “Allah Akbar” irruppero all’ora di cena nella sala del ristorante che si trovava nel quartiere diplomatico della capitale bengalese, prendendo in ostaggio una trentina di persone. Per molte ore i terroristi tennero in scacco le forze speciali, liberando alcuni ostaggi che avevano dato prova di conoscere il Corano.

Prima di essere sopraffatti e uccisi provocarono una strage, mietendo vittime tra cittadini italiani, giapponesi ed un indiano. Sul terreno, alla conclusione dell’assalto, rimasero anche due agenti bengalesi. I quattro arresti sono stati compiuti nel corso di un raid della polizia nel distretto di Chapainawabganj. I terroristi, come affermato dal sovrintendente Mojahidul Islam, si erano nascosti in un frutteto di manghi sperando così di sfuggire alla cattura. Il capo dell’unità antiterrorismo della polizia di Dacca ha dichiarato che Mahfuz era un dirigente del JMB che successivamente aveva aderito al nuova formazione dell’organizzazione. Finora otto sospetti coinvolti nella pianificazione dell’attacco sono morti in numerosi incursioni anti-terroristiche, mentre altri quattro sono stati presi vivi. Gli inquirenti hanno identificato i cinque uomini armati dell’attacco che si chiamano Nibras Islam, Mir Sameeh Mobassher, Rohan Imtiaz, Khairul Islam Payel e Shafiqul Islam Ujjal.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS