Crisi nel Golfo: Tillerson andrà in Kuwait per cercare una mediazione Gli Stati Uniti si muovono per superare l'impasse dopo lo stop alle relazioni diplomatiche e il no di Doha alle 13 richieste dei Paesi rivali

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Rex Tillerson la prossima settimana sarà in Kuwait per cercare di trovare una soluzione alla crisi diplomatica in corso nel Golfo Persico, dopo che il Qatar ha rifiutato le 13 proposte avanzate da Arabia Saudita, Emirati, Bahrein ed Egitto per superare lo stop alle relazioni.

La sua portavoce, Heather Nauert, ha detto che il segretario di Stato Usa sarà a Kuwait City lunedì, dopo le tappe in Ucraina e Turchia. Dovrebbe incontrare dei funzionari kuwaitiani che hanno tentato una mediazione, ma la sua presenza nella regione lascia aperta la possibilità che possa recarsi anche nei Paesi vicini per favorire una soluzione. I quattro Paesi arabi hanno rotto i rapporti diplomatici con il Qatar un mese fa, accusando la piccola nazione di finanziare il terrorismo. Hanno posto una serie di domande alle quali il Qatar ha risposto solo parzialmente. Gli Stati Uniti hanno supportato gli sforzi di mediazione portati avanti dal Kuwait, ma vorrebbero ora forzare un impasse da cui non si vede ancora l’uscita.

La Qatar Airways, compagnia di bandiera di Doha, ha intanto annunciato di essere stata esclusa dal divieto di portare laptop e tablet in cabina imposto in marzo dalle autorità di sicurezza americane per i passeggeri dei voli diretti per gli Stati Uniti. La revoca del bando, decisa dopo che la compagnia ha messo in atto nuove misure di sicurezza, fa seguito ad analoghe decisioni prese nei giorni scorsi per Etihad di Abu Dhabi, Emirates di Dubai e per la Turkish Airlines. Il bando è stato revocato con effetto immediato, ha sottolineato la Qatar Airways, che ha messo in atto le nuove norme nonostante problemi logistici creati dal boicottaggio contro Doha.

Il bando aveva colpito inizialmente nove compagnie, per il timore che gli apparecchi elettronici portatili di grandi dimensioni – esclusi quindi i cellulari – potessero essere usati per nascondere ordigni. Il divieto rimane per il momento in vigore per cinque compagnie che effettuano voli diretti per gli Usa: Royal Jordan, Kuwait Airways, EgyptAir, Royal Air Maroc e Saudita Airlines, dell’Arabia Saudita. Quest’ultima, tuttavia ha fatto sapere di attendersi una revoca del bando per il 19 luglio per i suoi voli da Gedda e Riad.

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