Affondo di Trump contro la Russia: “Ha un comportamento destabilizzante” Il presidente americano da Varsavia: "Lavoreremo con la Polonia per rispondere alle azioni di Mosca". La replica del Cremlino: "Approccio sbagliato"

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“La Russia ha un comportamento destabilizzante“. Da Varsavia, alla viglia dell’incontro con Vladimir Putin, Donald Trump attacca frontalmente Mosca. Gli Stati Uniti, ha aggiunto, lavoreranno insieme alla Polonia “in risposta alle azioni e alla condotta della Russia”. Il presidente Usa ha poi detto di credere che dietro gli attacchi hacker avvenuti durante la campagna elettorale per le presidenziali americani “ci sia stata Mosca insieme a persone di altri Paesi”.

Trump ha poi lanciato un nuovo appello agli alleati della Nato affinché contribuiscano maggiormente alle necessità finanziarie dell’Alleanza Atlantica. “L’Europa deve fare di più e dimostrare che crede nel proprio futuro investendo nella propria sicurezza“, ha affermato davanti alla folla radunatasi a piazza Kraninski. Gli Stati Uniti “sostengono con forza l’articolo 5” del Trattato Nato, ha quindi sottolineato, riferendosi alla norma sulla difesa collettiva per gli alleati in caso di attacco.

Accorato l’appello alla difesa dei valori dell’occidente. “Sono qui oggi non solo per fare visita a un antico alleato – ha sottolineato – ma per indicarlo ad esempio per coloro che cercano la libertà e che vogliono trovare il coraggio e la volontà per difendere la nostra civiltà“.

La fondamentale domanda del nostro tempo, ha proseguito, “è se l’Occidente vuole sopravvivere“. La battaglia per la difesa dei valori occidentali, sia contro i nemici esterni, come l’estremismo e il terrorismo, che quelli interni, come la burocrazia, “non comincia sui campi di battaglia, ma comincia nelle nostre menti, con la nostra volontà, nelle nostre anime” ha rimarcato il presidente Usa.

Trump ha ricordato la lunga battaglia della Polonia per la difesa della propria libertà, in particolare soffermandosi sulla tragedia dell’occupazione nazista e della Shoah e sugli anni del regime comunista. “L’esperienza polacca ci ricorda che la difesa dell’Occidente in ultima analisi ha a che fare non solo con i mezzi a disposizione, ma sulla volontà di vittoria della gente”.

Secondo il presidente americano “una Polonia forte è un bene per l’Europa e un’Europa forte è un bene per l’Occidente e il mondo“. Il legame tra Stati Uniti ed Europa, ha quindi ribadito il presidente Usa, è “forte come sempre e ancora più forte”.

Gli Stati Uniti garantiranno “l’accesso a tutte le fonti di energia” affinché “la Polonia e i suoi vicini non siano più ostaggio di un solo fornitore“, ha poi detto Trump in un chiaro riferimento all’influenza russa nella regione in materia di energia.

 

Le parole del titolare della Casa Bianca sono arrivate fino al Cremlino. Cauta ma netta la replica, affidata al portavoce di Putin, Dmitri Peskov. “Non siamo d’accordo con questo approccio” ha detto durante un briefing con i giornalisti.  “E’ per questo che stiamo aspettando il primo incontro tra i due presidenti – ha evidenziato – saranno in grado di condividere personalmente le loro idee sulle questioni più urgenti. Sarà un’opportunità per familiarizzare e per comprendere l’approccio sincero di ognuno di loro sulle relazioni bilaterali, piuttosto che l’approccio comunicato attraverso i media”.

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