Peggiorano le condizioni di Liu Xiaobo, Pechino apre a un consulto di medici stranieri Nuovo accumulo di liquidi nell'addome del Nobel per la Pace e dissidente cinese, ricoverato in ospedale in stato di detenzione

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Peggiorano le condizioni di salute di Liu Xiaobo, Nobel per la Pace e dissidente cinese, a causa dell’accumulo di liquidi nell’addome. Lo riporta il First Hospital of China Medical University di Shenyang, provincia di Liaoning, in una nota postata sul suo sito in cui si dice che il medico responsabile ha informato la famiglia degli sviluppi. Liu, 61 anni, è stato condannato nel 2009 a 11 anni di carcere per “incitamento alla sovversione dei poteri dello Stato”. A maggio gli è stato diagnosticato un cancro al fegato in fase avanzata.

A favore di Liu, al quale il Nobel per la Pace fu assegnato mentre era già in carcere, si sono da subito mobilitati sostenitori, associazioni di diritti umani e nazioni, per consentirgli di scegliere le cure anche fuori dalla Cina.  Un migliaio di cartoline sono state inviate da Hong Kong all’ospedale di Shenyang per manifestare vicinanza a Liu, secondo quanto riferito dalla Hong Kong Alliance in Support of Patriotic Democratic Movements of China, promotrice di una campagna di sensibilizzazione presso i consolidati di Ue, Usa, Canada, Germania, Francia e Gran Bretagna per sollecitare azioni sul tema al G20. Pechino, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang, tutela i diritti di coloro che “sono in carcere. Chiediamo il rispetto della sovranità giudiziaria. Nessun Paese deve interferire con gli affari interni cinesi attraverso un caso individuale”. Amnesty International ha ribadito in una nota la richiesta che a Liu e a sua moglie Liu Xia sia dato il permesso di viaggiare all’estero. “Non è mai troppo tardi per le autorità di porre fine a una farsa crudele” e l’invito a medici stranieri appare “in parte un modo di limitare le critiche internazionali“. Il governo cinese, pur ribattendo che il dissidente è seguito in strutture attrezzate, ha aperto all’ipotesi di un indefinito consulto da parte di esperti stranieri (da Usa, Germania e altri Paesi).

L’evoluzione negativa delle condizioni di salute non è una sorpresa: l’Apple Daily, quotidiano di Hong Kong, ha riferito che il quadro clinico “è peggiorato drasticamente” e che l’ospedale ha sospeso anche la somministrazione dei farmaci. Citando il racconto di alcuni familiari, il quotidiano ha spiegato che le cose erano migliorate leggermente lunedì dopo la rimozione dei liquidi accumulatisi nell’addome, per peggiorare velocemente appena ieri. Le funzioni epatiche, infatti, sono crollate al punto da spingere i medici a decidere lo stop alla somministrazione dei farmaci.

 

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