Lotta al terrorismo: ok dell’Afghanistan alle operazioni congiunte con il Pakistan Lo ha annunciato il presidente Ashraf Ghani. Secondo gli Usa per raggiungere la pace è necessaria la cooperazione tra i due Paesi

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Il governo dell’Afghanistan ha dato il suo benestare alla proposta riguardante operazioni militari congiunte con il Pakistan alla frontiera comune sotto la supervisione degli Stati Uniti. Lo ha annunciato il presidente afghano Ashraf Ghani. Durante un incontro con una delegazione del Senato statunitense guidata da John McCain che presiede il Comitato senatoriale sulle Forze Armate, riferisce 1TvNews, il capo dello Stato ha segnalato che le tensioni con Islamabad hanno costretto Kabul a diversificare le proprie rotte commerciali che ora si avvalgono anche di un corridoio aereo con l’India. Prima di giungere a Kabul la delegazione statunitense aveva visitato il Pakistan dove McCain aveva dichiarato che non vi sarebbe potuta essere pace in Afghanistan senza la cooperazione pachistana. Le tensioni afghano-pachistane sono cresciute negli ultimi tempi per le accuse reciproche di scarso impegno nella repressione del terrorismo transfrontaliero.

Proseguono intanto le operazioni anti jihad. Nei giorni scorsi almeno 42 militanti talebani sono stati uccisi durante alcune azioni aeree e terrestri delle forze di sicurezza afghane nella provincia meridionale di Helmand. In un comunicato l’ufficio stampa del governo provinciale ha indicato che ad essere colpite con l’appoggio aereo della missione Resolute Support della Nato sono state tre basi degli insorti nel distretto di Nawa. “Importanti comandanti dei talebani – si dice infine – di nome Haji Ahmad, Faizi, Saqib e Haqbin sono fra le vittime fatali, mentre altri quattro sono considerati dispersi“. Da parte sua un anziano tribale locale consultato dall’Ansa ha sostenuto che in questa epoca di raccolto del papavero da oppio, i talebani sono giunti numerosi in Helmand da altre province“.

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