I primi dentisti furono gli uomini di Neanderthal: lo dicono i denti fossili I reperti erano stati scoperti oltre un secolo fa, ma sono stati riesaminati solo negli ultimi anni

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I primi dentisti della storia furono gli uomini di Neanderthal, ben 130mila anni fa. Lo indica la scoperta fatta in Croazia dal gruppo di paleontologia coordinato dall’antropologo David Frayer, dell’università americana del Kansas e pubblicata sul bollettino dell’Associazione Internazionale di Paleontologia.

Cure primitive

Le scanalature, i graffi e le piccole fratture nello smalto scoperte in 4 denti rinvenuti nel sito di Krapina – cittadina croata al confine con la Slovenia e sede di un ricco museo dedicato all’Homo neanderthalensis – sono compatibili (secondo Frayer) con un problema dentale che l’uomo o la donna Neanderthal a cui sono appartenuti “ha avuto e stava cercando presumibilmente di trattare”.

I denti e tutti i fossili di Krapina erano stati scoperti oltre un secolo fa, ma solo negli ultimi anni sono stati riesaminati. E’ così che sono stati analizzati i quattro denti in forma isolata, benché si trovino attaccati alla mandibola sinistra della bocca di un Neanderthaliano. A una attenta osservazione, il gruppo di Frayen ha individuato molte tracce di manipolazione, tra cui i segni che un premolare e un molare sono stati spinti dalle loro posizioni originali verso l’esterno.

Culturalmente raffinati

Questa scoperta, insieme a quelle effettuate negli ultimi anni, mostra come i Neanderthaliani fossero molto più abili e raffinati culturalmente di quanto immaginato fino a pochi anni fa.

Sempre a Krapina, per esempio, Frayer aveva scoperto nel 2015 dei “gioielli” fabbricati dai primitivi con artigli di aquila. Inoltre, sempre recentemente si è scoperto che gli uomini di Neanderthal usavano un mix di piante come “antibiotici e aspirine” e che avevano una buona conoscenza geografica delle zone circostanti, poiché avevano mete abituali che visitavano periodicamente per semplice “turismo”.

Ominide evoluto

Homo neanderthalensis, comunemente detto Uomo di Neanderthal, è un ominide strettamente affine all’Homo sapiens che visse nel periodo paleolitico medio, compreso tra i 200 000 e i 40 000 anni fa. Prende il nome dalla valle di Neander (Neandertal) presso Düsseldorf in Germania, dove vennero ritrovati i primi resti fossili.

Fu un “Homo” molto evoluto, in possesso di tecnologie litiche elevate e dal comportamento sociale piuttosto avanzato, al pari dei sapiens di diversi periodi paleolitici. Convissuto nell’ultimo periodo della sua esistenza con lo stesso Homo sapiens, l’Homo neanderthalensis scomparve in un tempo relativamente breve, evento che costituisce un enigma scientifico oggi attivamente studiato.

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