Fabriano ospiterà il Meeting delle Città Creative Unesco L’Unesco premia la cittadina marchigiana nell’ambito della categoria Artigianato e Arti e Tradizioni popolari

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Fabriano ospiterà il 13esimo Meeting annuale delle Città Creative Unesco nel 2019. La nomina è stata conferita alla città marchigiana, membro del Network dal 2013, dall’Assemblea Generale delle Città Creative, riunite a Enghien Les Bains, in Francia, insieme al Segretariato Uccn e alla Direzione Cultura dell’Unesco.

A Fabriano giungeranno nel 2019 più di 400 delegati da tutto il mondo che per tre giorni si confronteranno sui temi che il Network sostiene, sviluppa e condivide: Creatività rivolta alle Città sostenibili come indicato dalla New Urban Agenda, Agenda di ricerca per nuove politiche culturali generatrici di nuove policy urbane, sviluppo di attività e programmi di ricerca rivolte a nuove ricerche fondate sul rapporto lavoro-nuove tecnologie innovative. Lo riposta l’Ansa.

L’elezione nel 2013

La lavorazione della carta e l’attività artigiana valsero a Fabriano il titolo di “Città creativa” nell’ottobre del 2013. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura premiò la cittadina marchigiana nell’ambito della categoria Artigianato e Arti e Tradizioni popolari: famosa la carta Fabriano e, nel campo delle tradizioni popolari, il Palio di San Giovanni.

La proclamazione ha rappresentato il punto di arrivo di un lungo percorso che ha coinvolto amministrazioni locali, settore privato e società civile. Il network Città Creative è stato creato dall’Unesco nel 2004 con l’obiettivo di stimolare un legame tra diverse realtà culturali, stabilire le basi per uno sviluppo economico e sociale e offrire, a chi opera nel settore, una piattaforma internazionale verso cui convogliare la propria energia.

Fabriano è stata la seconda località italiana ad ottenere il bollino dopo Bologna e rappresenta ancora oggi una delle realtà più piccole a vantare il riconoscimento. Insieme a lei, tra le piccolissime, anche Brazzaville (Congo), Zahlé (Libano) e Cracovia (Polonia).

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