Cisgiordania, arrestata l’attivista palestinese Kalida Jarrar. Israele: “Sospetta terrorista” La donna è una storica esponente della sinistra ed era stata rilasciata dalle carceri solo un anno fa

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L’esercito israeliano, in un’operazione congiunta con lo Shin Bet (il Servizio di sicurezza interno), ha arrestato la notte scorsa nei pressi di Ramallah (in Cisgiordania) Kalida Jarrar, 54 anni, membro del Consiglio legislativo palestinese.

Esponente del Fplp

Lo ha annunciato l’esercito israeliano spiegando che Jarrar è stata arrestata “nel sospetto di coinvolgimento in attività terroristiche e violenti disordini pubblici”. Jarrar, avvocatessa e attivista per i diritti umani, è membro del Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp), una formazione politica e militare palestinese di ispirazione marxista-leninista considerata “organizzazione terroristica” da Israele, Canada, Unione Europea e Usa.

Scarcerata l’anno scorso

La donna è stata eletta dal Consiglio legislativo palestinese; storica esponente della sinistra, era stata rilasciata dalle carceri israeliane solo un anno fa, dopo aver passato in prigione un lungo periodo di detenzione amministrativa, un procedimento – specifica l’Ansa – che consente l‘arresto senza indicare le accuse e passare in giudizio.

Dodici accuse ruotavano allora attorno al suo ruolo di leader politico palestinese: da alcune manifestazioni di piazza a cui aveva partecipato, alle dichiarazioni ed interviste rilasciate ai mezzi d’informazione fino alla sua campagna in sostegno dei prigionieri palestinesi.

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