Parigi, cerca d’investire i fedeli davanti alla moschea, i media: “Voleva vendicare il Bataclan” Momenti di paura nel piccolo comune di Creteil. Nessun ferito. La polizia non conferma la teoria e interrogherà l'uomo per ricostruire il movente

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Dopo Londra, Parigi. La comunità islamica finisce nuovamente nel mirino dei fanatici. A Creteil, piccolo comune a sud della capitale francese, un uomo alla guida di un fuoristrada ha cercato di investire un gruppo di persone davanti alla moschea locale senza provocare feriti. Secondo la prefettura di polizia di Parigi l’assalitore “ha colpito più volte i paletti e le barriere poste a protezione dell’edificio”, ma “non riuscendo a superare gli ostacoli” ha “continuato la sua corsa“. Sul posto sono accorse immediatamente le forze dell’ordine, che hanno messo in sicurezza l’intera zona.

Gli agenti hanno arrestato l’individuo poco dopo nella sua abitazione. L’uomo, di origini armene, non ha opposto resistenza alle forze dell’ordine ed è risultato negativo ai test su droghe e alcool. Ancora da chiarire con precisione il movente del gesto. Secondo il quotidiano Le Parisien, al momento dell’arresto l’uomo ha dichiarato di aver voluto “vendicare il Bataclan e gli Champs Elysées“. Un’informazione che però non è stata confermata dalla polizia. Sull’accaduto la procura ha aperto un’inchiesta per precisare “le motivazioni del conducente” e “determinare la sua responsabilità penale”.

La vicenda avviene in un periodo in cui il governo si appresta a prendere nuove misure nel quadro della lotta al terrorismo. Il 6 luglio verrà presentato all’Assemblea Nazionale un disegno di legge sulla proroga dello stato di emergenza, attivato in Francia dopo gli attentati che hanno colpito Parigi nel novembre del 2015. In vigore fino al 15 luglio, il governo è intenzionato a prorogarlo per la sesta volta fino al primo novembre, periodo in cui dovrebbe essere sostituito dalla riforma sull’antiterrorismo fortemente voluta dal presidente Emmanuel Macron e preparata dal ministro della Giustizia, Gerard Collomb. Il progetto ha suscitato numerose critiche a causa delle misure repressive previste, inserite nel diritto ordinario. Secondo l’Ong Human Rights watch (Hrw), un simile provvedimento “comprometterebbe i diritti fondamentali“, mentre il Sindacato della magistratura ha definito “inaccettabile” il disegno di legge.

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