Spoleto, al via la 60esima edizione del Festival dei Due Mondi con Mozart 17 giorni di grande spettacolo - dal 30 giugno al 16 luglio - con 90 titoli e 174 aperture di sipario

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Inizia oggi a Spoleto (Perugia) il Festival dei Due Mondi. Una edizione speciale questa del 2017 perché celebra i 60 anni del festival alla grande: 17 giorni di grande spettacolo – dal 30 giugno al 16 luglio – con 90 titoli e 174 aperture di sipario: opera, musica, danza, teatro, numerosi eventi speciali più un volume, un mostra e una tavola rotonda a raccontare il compleanno.

L’addio a Carla Fendi

Un’edizione particolare perchè è la prima dalla recente dipartita di una delle principali mecenate: la stilista Carla Fendi, scomparsa lo scorso 19 giugno. “Abbiamo perso non solo un’amica deliziosa e generosa, ma una presenza artistica, insieme discreta e indispensabile”, aveva detto il direttore del Festival Giorgio Ferrara al funerale dell’artista. “Il Festival di Spoleto probabilmente non sarebbe mai riuscito a rinascere senza l’appoggio di Carla Fendi. Perché? Perché aveva capito che per ritrovare uno slancio e una vitalità, il Festival di Spoleto non aveva solo bisogno di un aiuto economico, ma anche di una fiducia, di una presenza amichevole e rispettosa. Carla Fendi era un’artista – aveva concluso – innamorata della bellezza”.

Presenze in crescita

Alla sua 60a edizione, il Festival di Spoleto conferma il suo carattere originale e il suo prestigio internazionale. Storico luogo di incontro tra culture diverse, offre una vetrina d’eccellenza ai grandi artisti e a quelli emergenti ed è promotore di nuove creazioni. Sotto la guida di Ferrara, il Festival di Spoleto è cresciuto di anno in anno, contando 80.000 presenze nel 2016. Ciò ha contribuito a rafforzare l’attenzione delle istituzioni, degli artisti, degli operatori, delle aziende, dei media nei confronti della manifestazione che si è affermata quale evento di risonanza mondiale e appuntamento da non perdere.

I protagonisti, da Conlon a Muti

Tanti i big di questa edizione speciale. Riccardo Muti per la prima volta sul podio di Piazza Duomo, a dirigere il tradizionale Concerto finale. Il ritorno di Bob Wilson con Hamlet Machine di Muller, La paranza dei bambini da Roberto Saviano, Adriana Asti ed Emma Dante, Alessandro Preziosi-Van Gogh e Geppy Glejeses con Ruccello, Roberto Bolle e Fiorella Mannoia, fino al re delle arti marziali Jackie Chan e i suoi 11 Warriors.

“Avremmo voluto un’edizione ancora più celebrativa”, ha detto il direttore artistico che ha firmato anche la regia del Don Giovanni di Mozart d’apertura con James Conlon. “Ma la natura maligna che ha segnato il centro Italia – spiega – ci ha convinto a dedicare più sforzi a chi è stato colpito”. Come il Requiem civile di Silvia Colasanti e l’aumento del “prezzo dei biglietti del concerto finale: la differenza andrà al Comune di Spoleto”.

Le partnership

Il Festival di Spoleto ha il sostegno di chi fortemente crede nella efficacia e nel coraggio della cultura. Primo tra tutti, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che continua con convinzione a investire nel Festival, delle Istituzioni del territorio – Regione Umbria, Città di Spoleto – della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, della Fondazione Carla Fendi, degli Istituti bancari – Banca Popolare di Spoleto del Gruppo Banco Desio e Intesa SanPaolo – delle realtà aziendali – Paolo e Noemia d’Amico Wines, Monini, Mercedes-Benz Italia, Poste Italiane, Fabiana Filippi, e molti altri.

La Rai rinnova l’accordo di Mediapartnership, riservando alla manifestazione una specifica programmazione su Rai Cultura, RaiNews24, RaiRadio 3, oltre che sul portale www.rainews.it., con collegamenti quotidiani in diretta, interviste e servizi, e con la realizzazione di uno spot che verrà trasmesso sui principali canali TV. Il quotidiano La Repubblica sarà quest’anno, nuovamente, media partner, per supportare e dare spazio al filone culturale espresso dal Festival che ha molti punti in comune con quello che il giornale racconta e sviluppa nelle sue pagine e in tutte le sue declinazioni giornalistiche.

Continuano le collaborazioni del Festival con prestigiose istituzioni artistiche: la Fondazione Teatro Coccia di Novara, il Festival di Ravenna, il Teatro Metastasio di Prato, il Festival Internacional de Musica de Cartagena, Vakhtangov State Academic Theatre of Russia, Napoli Teatro Festival. Inoltre quest’anno sarà firmato un protocollo d’intesa con il Bureau for External Cultural Relations Ministry of Culture, People’s Republic of China per scambi e coproduzioni.

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