Under 21, Gagliardini si scusa con tifosi e compagni: “L’espulsione un errore imperdonabile” Il centrocampista dell'Inter torna sull'episodio nella semifinale dell'Europeo contro la Spagna: "E' stato straziante ma il calcio è anche questo"

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Gagliardini

Archiviata la delusione per la sconfitta nella semifinale dell’Europeo Under 21 contro la super Spagna di Celades, gli azzurrini di Gigi Di Biagio guardano già al futuro che, dopo le vacanze, assumerà le sembianze della prossima Serie A. Eppure, a distanza di un paio di giorni, c’è chi torna nuovamente sul match di Cracovia, consapevole di un errore che, fatte le debite considerazioni sull’esplosivo talento iberico, ha pesato in modo sostanziale sulle sorti dell’incontro: si tratta di Roberto Gagliardini, il centrocampista dell’Inter che, rimediando due ammonizioni in pochi minuti, ha lasciato in dieci la squadra per il prosieguo della partita, conclusa con il risultato di 3-1 per gli spagnoli. Attraverso un post su Facebook, il mediano nerazzurro ha fatto mea culpa, attribuendosi la maggior parte delle responsabilità per la debacle dei secondi 45 minuti: “Chiedo scusa, anche se non può bastare a giustificare 2 anni di duro lavoro, di sacrifici da parte di tutti coloro che ci hanno accompagnato in questa esperienza unica. Chiedo scusa per il mio imperdonabile errore”.

“Difficile trovare le parole”

Affermazioni mature per un calciatore che, pur giovanissimo, è stato capace di guadagnarsi un posto di rilievo nello scacchiere tattico della squadra milanese e della nazionale di Di Biagio, affacciandosi peraltro già fra i “grandi”: “E’ difficile trovare le parole giuste, le ho pensate a lungo, probabilmente non esistono, allora ho scelto le più sincere possibili. Ho costretto i miei compagni a lottare fino all’ultimo secondo in inferiorità numerica, è stato straziante, frustrante. Purtroppo il calcio è anche questo”. Naturalmente, pur importante nell’economia del match, l’espulsione di Gagliardini non è stata che un episodio nel corpo di una sfida che ha evidenziato sì un grande cuore della nazionale, ma anche l’immensa abilità tecnica della Rojita, probabilmente superiore a quella azzurra.

“Grazie a tutti”

A ogni modo, il centrocampista non lesina sui ringraziamenti: “Grazie a tutti coloro che hanno reso questo Europeo unico, grazie ai magazzinieri, allo staff medico, grazie al Mister e allo Staff tecnico. Grazie a chi ha tifato per noi. Sono orgoglioso di aver fatto parte di questa squadra, e sono semplicemente orgoglioso di essere italiano”. Certamente, l’espulsione di Cracovia resterà un episodio che non lederà in nessun modo il talento e la proiezione futura di uno dei più interessanti prospetti del calcio italiano il quale, certamente, avrà modo di dimostrare il proprio valore in numerose altre sfide. D’altronde, ogni percorso calcistico passa anche da questi inconvenienti e prenderne atto in modo consapevole è senza dubbio un grande segno di maturità.

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