Usa, nuovi criteri di restrizione sulla concessione dei visti ai cittadini di 6 Paesi islamici Dopo l'approvazione del muslim ban, l'amministrazione Trump stabilisce ulteriori limitazioni: strette parentele o forti legami professionali per l'esenzione dal bando

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Continua l’azione di restrizione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sui cittadini musulmani sul territorio degli States. L’amministrazione del Tycoon ha fissato ulteriori criteri che possano regolare i criteri per la concessione dei visti ai cittadini provenienti da 6 diversi Paesi a maggioranza musulmana, rispondendo a quanto stabilito nel muslim ban, appena sbloccato dalla Corte Suprema. Per ottenere l’esenzione dal bando voluto dal presidente, i destinatari dell’eventuale visto dovranno godere di “stretti legami di famiglia o di affari” che ne consentano la fattibilità. Una decisione, questa, arrivata dopo il via libera della Corte Suprema a lasciare in vigore il bando presidenziale incentrato sui cittadini musulmani che non abbiano rapporti familiari o lavorativi nei confini Usa.

Restrizioni

Iran, Libia, Siria, Somalia, Sudan e Yemen, in rigoroso ordine alfabetico, sono i Paesi coinvolti nel nuovo criterio di restrizione fissato da Washington per i quali, ai fini dell’ottenimento del visto, sarà necessario comprovare inequivocabilmente una relazione parentale molto stretta (genitoriale o fraterna) oppure la sussistenza di rapporti di affari costanti e ripetuti, tali da essere considerati un’attività. Da tali restrizioni saranno esenti alcune categorie professionali come i giornalisti e i docenti ma anche persone arrivate negli Usa per motivi di studio. Il divieto, per ora, sarà valido per 90 giorni per i cittadini dei sei Paesi in oggetto, mentre per 120 riguardo i richiedenti asilo.

Le linee guida

Alcuni dettagli del provvedimento, tuttavia, sono ancora in fase di chiarimento. Ad esempio, andranno definite le posizioni dei viaggiatori per brevi periodi, diretti negli Stati Uniti per visite mediche o per motivi turistici. Inoltre, non è stata fornita una spiegazione in merito a coloro che hanno fatto richiesta per permessi di soggiorno per motivi di studio o lavoro prima dell’applicazione (prevista per giovedì, la mezzanotte di venerdì in Italia) delle restrizioni. Nel frattempo, comunque, Washington ha inoltrato le nuove linee guida alle varie ambasciate, specificando che fra le relazioni parentali saranno ritenute valide quelle tra coniugi e, addirittura, quelle tra suoceri e genero/nuora.

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