Usa, riforma Obamacare: un altro senatore Gop non voterà il testo di Trump, è il quinto Trump "l'Obamacare è morto". La risposta di Barack: "Abbiamo salvato delle vite"

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Aveva promesso che avrebbe “smontato” l’Obamacare. Ma sembra che neanche questa volta il Presidente Usa Donald Trump riuscirà – volente o nolente – a mantenere una delle tante promesse fatte in campagna elettorale.

Una partenza in salita

Lo scorso maggio il neo-presidente aveva fatto approvare alla Camera dei Rappresentanti (con 217 sì e 213 no) la richiesta di abrogazione dell’Obamacare. Tra i cambiamenti inclusi nella legge promossa da Obama è compreso l’aumento del numero di persone tutelate dal sistema sanitario (32 milioni in più) e, contemporaneamente, la diminuzione della spesa governativa per la sanità pari al 15% del Pil, il doppio della media delle nazioni facenti parte dell’Ocse.

Ma l’approvazione della riforma sanitaria che cancelli la legge voluta dall’ex presidente Dem è sempre più in salita. Un quinto senatore repubblicano, Dean Heller, ha infatti annunciato di non poter votare il testo firmato da Trump. “Non posso sostenere una legge che leva l’assicurazione sanitaria a decine di milioni di americani”, ha dichiarato Heller in una conferenza stampa dal Nevada, a cui ha partecipato anche il governatore repubblicano Brian Sandoval. Il mandato di Heller scade nel 2018 e il senatore, commenta il Messaggero, teme di non riuscire a ricandidarsi se dovesse tagliare l’assistenza sanitaria ai suoi elettori. Nel suo Stato, il Nevada, alle passate presidenziali aveva vinto la democratica Hillary Clinton.

Maggioranza ai minimi termini

Ora la speranza di Trump di andare al voto prima della chiusura estiva del 4 luglio, appare sempre più lontana: in Senato i repubblicani hanno una maggioranza molto risicata: di 52 voti contro 48, più il voto del vicepresidente Mike Pence in caso di parità.

Trump e Obama, botta e risposta

“Non vedo l’ora di renderlo davvero speciale! Ricordate, l’Obamacare è morto”, aveva cinguettato solo ieri il presidente Usa. Oggi, però, l’amara sorpresa della quinta defezione.

“Mi rendo conto che abrogare e sostituire l’Affordable Care Act (la cosiddetta Obamacare) sia divenuta un’ossessione per il Partito Repubblicano, eppure spero che i nostri senatori non si limitino a sfasciare tutto ciò che i democratici hanno fatto”, ha tuonato da Facebook Obama, in risposta al neo presidente Gop. “Abbiamo salvato delle vite”, ha sottolineato, aggiungendo in conclusione: “Questo dibattito è qualcosa di più grande della politica. È l’indole stessa del nostro Paese, chi siamo, chi aspiriamo ad essere. Ed è ciò per cui vale sempre la pena battersi».

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