Caso Qatar: l’Arabia Saudita detta le condizioni per la fine della crisi In una lettera Riad e i suoi alleati chiedono, fra l'altro, l'interruzione dei rapporti fra Doha e Tehran e la chiusura di Al Jazeera

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L’Arabia Saudita, insieme all’Egitto e ai Paesi del Golfo Persico che hanno interrotto i rapporti con il Qatar, hanno presentato una lista di richieste per porre fine alla crisi diplomatica. In un elenco di 13 punti presentato al Qatar dal Kuwait, che sta facendo da mediatore, i paesi del Golfo chiedono anche lo stop a tutti i legami con la Fratellanza musulmana e con altri gruppi tra cui Hezbollah, al-Qaeda e l’Isis. Tra le condizioni poste ci sono anche il taglio delle relazioni con l’Iran, la dismissione di una base missilista turca presente sul territorio qatariota e la chiusura di Al-Jazeera.

Nell’ambito del giro di vite operato contro Doha, migliaia di cammelli di proprietà di cittadini del Qatar sono stati espulsi dai territori dell’Arabia Saudita dove erano tenuti, con il risultato che molti di loro si sono persi, alcuni sono morti e altri sono rimasti feriti. “Non dimenticheremo mai quello che ci hanno fatto”, ha detto Mohammad Merri, dell’Associazione dei proprietari di cammelli del Qatar, intervistato da Al Jazeera. Finora molti di questi animali, utilizzati per la produzione di latte, di carne, ma anche per competizioni, veniva tenuto su vasti territori concessi da Riad agli allevatori, ma tutto è cambiato dopo che l’Arabia Saudita, insieme con gli Emirati arabi uniti, il Bahrain e l’Egitto, ha interrotto le relazioni con il Qatar e imposto un blocco della sua frontiera terrestre con l’emirato, accusato di sostenere gruppi terroristi e intrattenere buoni rapporti con l’Iran. Secondo Al Jazira, sono 9.000 i cammelli espulsi dal territorio saudita in sole 36 ore, ma si stima che altre decine di migliaia possano subire la stessa sorte.

Nei giorni scorsi Donald Trump parlato della crisi nel Golfo con l’erede al trono saudita, il principe Mohammed bin Salman. Nel colloquio telefonico i due leader “si sono impegnati per una stretta cooperazione per far avanzare i comuni obiettivi della sicurezza, della stabilità e della prosperità nel Medio Oriente ed oltre”. Inoltre “hanno discusso della priorità di tagliare tutti i sostegni per terroristi ed estremisti, come pure a risolvere l’attuale disputa con il Qatar”.

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