Roma-Zenit, salta l’accordo per Manolas. Trattativa rinviata. Giallorossi su Foyth Il club russo punta anche Leandro Paredes. Sul calciatore argentino anche la Juve

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Dopo Salah, la Roma saluta anche Manolas. Baldissoni e il direttore sportivo Monchi sono in Germania dove sono in programma diversi incontri di mercato per organizzare al meglio la rosa del prossimo anno. Tra le trattative avviate, quella tra il club giallorosso e lo Zenit di San Pietroburgo, club che sarà allenato, dalla prossima stagione, da Roberto Mancini. Il dialogo tra le due società procede molto bene e si è già raggiunta una base di accordo sulla cessione del difensore greco. L’ex allenatore dell’Inter ha infatti puntato da settimane Kostas Manolas ed è già stata recapitata alla Roma un’offerta da 30 milioni di euro, mentre per il giocatore è pronto un triennale da 4 milioni per tre stagioni. Lo Zenit, inoltre, ha messo gli occhi su Leandro Paredes, seguito anche nelle ultime settimane dalla Juventus, che però non sarebbe per ora convintissimo della destinazione.

Saltata la trattativa

Tuttavia, ci sarà ancora da attendere per il passaggio ufficiale di Kostas Manolas allo Zenit San Pietroburgo. L’incontro tra la dirigenza russa e la Roma ha generato una fumata grigia: c’è ancora distanza tra domanda e offerta, con una situazione da considerarsi in evoluzione. Manolas avrebbe già trovato l’accordo con lo Zenit, tuttavia la mancata intesa tra le due società potrebbe permettere alle concorrenti di tornare in gioco.

Juan Foyth, l’erede di Manolas

Monchi sa già chi potrebbe essere l’erede di Manolas: Juan Foyth, difensore centrale classe 1998 di proprietà dell’Estudiantes, che ha recentemente disputato il Mondiale Under 20 con l’Argentina incappando in una sorprendente eliminazione al primo turno. Risulta un giocatore di statura importante, fisico longilineo e di piede destro, che può giocare sia sul centrodestra che sul centrosinistra in una linea a 4. Quello che impressiona è la facilità con la quale imposta l’azione e si sgancia in avanti per far ripartire l’azione della propria squadra, doti ereditate dal suo passato da centrocampista offensivo prima e regista davanti alla difesa poi nelle giovanili dell’Estudiantes. Personalità e sicurezza dei propri mezzi completano l’elenco dei pregi, ma non mancano i difetti. Infatti, presenta una tendenza esagerata a risolvere personalmente, negli uno contro uno, ogni situazione senza badare al piazzamento della squadra. Per il suo stile di gioco di difensore con licenza di impostare l’azione, ha dichiarato recentemente di ispirarsi a Hummels e Piqué, ma il suo primo idolo calcistico è l’ex milanista Kakà, del quale provava a copiare il ruolo in campo quando agiva da trequartista. Sul suo talento non esistono dubbi, tanto da attirare anche le attenzioni dell’Atletico Madrid e del Lille su indicazione del Loco Bielsa. La Roma, che ha avuto una buona tradizione recente con i centrali argentini, da Samuel a Fazio, ha pronti 6,5 milioni di euro per convincere l’Estudiantes.

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