Dottoressa uccisa a Teramo: si è suicidato il presunto killer Un'amica della nota oncologa scomparsa ieri, ha riferito all'Ansa che le due "denunce contro il suo stalker, erano state entrambe archiviate"

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Il presunto killer di Ester Pasqualoni, l’oncologa accoltellata a morte ieri pomeriggio nel parcheggio dell’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero, è stato trovato morto suicida in un appartamento di Martinsicuro (Teramo). Secondo quanto hanno riferito gli investigatori, sarebbe lui il killer della dottoressa e sarebbe anche lo stalker che la perseguitava.

L’aggressione

La nota oncologa, aveva da poco finito il suo turno e si stava recando verso la sua auto, quando un uomo l’ha aggredita nel parcheggio, le ha tagliato la gola e le ha inferto una coltellata al petto. La dottoressa è stata trovata riversa a terra, in una pozza di sangue, da un altro medico che però ha solo potuto constatare la sua morte.

Uno stalker la perseguitava

La dottoressa, originaria di Roseto degli Abruzzi, di recente aveva sporto denuncia – per ben due volte – nei confronti un uomo che la perseguitava. “Abbiamo idea di chi possa essere l’omicida e lo stiamo cercando”, ha dichiarato un investigatore, come riportato dal sito online de La Repubblica. Ma, come riferito all’Ansa da Caterina Longo, un’amica della dottoressa, le “due denunce contro il suo stalker erano state entrambe archiviate”. Secondo la Longo, lo stalker perseguitava la Pasqualoni da diversi anni, “la osservava e seguiva, sempre e dappertutto. Si era intrufolato nella sua vita non sappiamo neanche come, con artifici e raggiri. Non era un suo ex, non avevano niente a che fare, era solo ossessionato da lei“.
Foto di Emmelle Tv
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