Afghanistan: Tora Bora strappata all’Isis, fu il nascondiglio di Bin Laden Un individuo che indossava una divisa dell'esercito afghano ha aperto il fuoco contro un gruppo di militari americani

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Nuova vittoria del governo dell’Afghanistan contro il sedicente Stato Islamico. Le forze speciali e di sicurezza locali hanno infatti riconquistatol’area di Tora Bora, nella provincia orientale di Nangarhar del Paese asiatico. Lo ha annunciato oggi a Kabul il ministro della Difesa, Tariq Shah Bahrami.

La riconquista governativa

Nangarhar – che ha come capoluogo Jalalabad e confina a nord-ovest con la provincia di Kabul – era caduta in mano alla filiale Khorasan (Afghanistan-Pakistan) dell’Isis martedì scorso.

In conferenza stampa, il ministro ha dichiarato che “le forze speciali afghane hanno preso il controllo di Tora Bora nel distretto di Pachir Aw Agam”. Bahrami ha aggiunto che, durante i rastrellamenti, sono stati uccisi 22 militanti ed altri dieci sono rimasti feriti. Ha inoltre evidenziato che, dall’inizio dell’anno ad oggi, in Afghanistan sono stati uccisi 2.500 militanti dell’Isis.

La sconfitta dei Talebani

Solo martedì Tora Bora era stata presa dai jihadisti del Califfo Abu Bakr al-Baghdadi dopo una cruenta battaglia in cui i suoi miliziani avevano sconfitto i talebani che occupavano da tempo la strategica area.

Tora Bora è un grande gruppo di caverne situato nelle Montagne Bianche dell’Afghanistan orientale. A causa della sua complessità, fu utilizzato come rifugio anche da Osama Bin Laden all’indomani dell’attacco alle Torri Gemelle. Le forze americane avevano cercando di catturare, senza riuscirvi, il fondatore di Al Qaida scontrandosi per oltre 10 giorni contro i talebani, che però ebbero la meglio.

L’attacco alla base a Mazar-e-Sharif

Un individuo che indossava una divisa dell’esercito afghano ha aperto il fuoco contro un gruppo di militari americani in una base nella provincia di Balkh, uccidendone quattro. Lo riferisce l’agenzia di stampa Pajhwok riportata dall’Ansa.

Sulla vicenda, in un comunicato diffuso a Kabul, si legge: “Siamo a conoscenza di un incidente avvenuto oggi pomeriggio nella base a Mazar-e-Sharif del 209/o Corpo d’armata afghano Shaheen. Al momento attuale, possiamo confermare che nessun soldato americano o della missione Resolute Support della Nato è morto. Soldati statunitensi sono stati feriti. Un soldato afghano è stato ucciso ed un altro ferito in questo incidente su cui è stata aperta una indagine”.

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