Il fisco spagnolo denuncia Cristiano Ronaldo: “Ha evaso 14 milioni di euro” Ronaldo avrebbe presentato una dichiarazione dei redditi per tra il 2011 al 2014 per complessivi 11,5 milioni a fronte di un guadagno effettivo di 43 milioni

307
ronaldo

La Fiscalia di Madrid ha presentato questo martedì una denuncia contro il giocatore portoghese del Real Madrid, Cristiano Ronaldo, accusandolo di utilizzare una struttura societaria per raggirare l’agenzia delle entrate spagnola. CR7 è accusato per quattro reati fiscali ed il conseguente mancato pagato di 14,7 milioni di euro, in un periodo che va dal 2011 al 2014.

La violazione “volontaria” e “consapevole”

La Procura sostiene che la stella del calcio portoghese abbia “usato una struttura aziendale creata nel 2010 per nascondere il reddito generato in Spagna per i diritti di immagine”, configurando così una violazione “volontaria” e “consapevole” dei propri obblighi fiscali nel Paese. La denuncia, basata sul rapporto presentato alla Procura dall’Agenzia delle entrate spagnola, ritiene che in prospettiva di un contratto con il Real Madrid, firmato poi nel giugno del 2009, Cristiano Ronaldo “finse di cedere i suoi diritti ad una società” con sede nelle Isole Vergini Britanniche. Questa società, a sua volta, avrebbe ceduto i diritti ad un’altra con sede in Irlanda. La Procura, alla luce di questi fatti, ha ritenuto che l’incarico affidato alla prima agenzia “aveva come unico scopo quello di interporre uno schermo” per nascondere al Tesoro spagnolo i redditi provenienti dallo sfruttamento della sua immagine.

La dichiarazione dei redditi di Cr7

Ronaldo avrebbe presentato una dichiarazione dei redditi per tra il 2011 al 2014 per complessivi 11,5 milioni a fronte di un guadagno effettivo di 43 milioni. Secondo le stime del Tesoro, la truffa totale sarebbe pari a 14.768.897,40 euro, distribuiti negli esercizi del 2011 (quasi 1,4 milioni), del 2012 (1,6 milioni), del 2013 (3,2 milioni) e del 2014 (8,5 milioni).

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS