Calcio, Corea del Sud e del Nord unite per organizzare i Mondiali del 2030 La proposta del presidente Moon Jae-in: "Aiuterebbe a promuovere la pace". Infantino: "E' un forte messaggio"

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I Mondiali di calcio del 2030 in Corea. Del Nord. Non è uno scherzo, ma la proposta effettuata dal neo eletto presidente della Corea del Sud Moon Jae-in. Moon chiede alla Fifa che alcuni Paesi del Nordest asiatico, inclusa la Corea del Nord, ospitino i Mondiali di calcio del 2030, in modo da contribuire anche al processo di pace tra le due Coree e, in generale, alle relazioni con il regime di Pyongyang. Un’idea lanciata durante un incontro a Seul con il presidente della Fifa, Gianni Infantino, il quale a sua volta avrebbe detto di volerne parlare con il presidente Xi Jinping, che incontrerà in settimana a Pechino. Fino ad oggi, solo Cina e Giappone avrebbero manifestato l’intenzione di candidarsi come sede del Mondiale, ma singolarmente. Tuttavia, nel 2030 cade il centenario della competizione, e potrebbero esserci alcuni ostacoli.

La proposta della Corea del Sud

La proposta ufficiale, avanzata dal presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, potrebbe rappresentare quello che qualcuno ha già definito “un sogno di pace in equilibrio precarissimo”. “Credo che aiuterebbe a promuovere la pace un campionato del mondo di calcio organizzato dai paesi del Nord Est asiatico – dice Moon al capo della Fifa Gianni Infantino – Corea del Sud e Corea del Nord comprese. Voglio vedere se riesco a creare una simile opportunità per il 2030”.

Le difficoltà organizzative

Secondo l’agenzia coreana Yonhap, il presidente della Fifa ricorda che ci sarebbero alcune “difficoltà”. Tuttavia, l’idea “può essere un messaggio molto forte”. Gli ostacoli sono di tipo storico. La Fifa si avvia a celebrare la prossima coppa del mondo nella Russia di Vladimir Putin che l’Occidente, e non solo, ha coperto di sanzioni per la guerra in Ucraina. Dopo toccherà al Qatar, al centro di numerose polemiche geopolitiche. Quindi, nel 2026, gli Stati Uniti, dove malgrado la guerra, anche qui, dichiarata da Donald Trump al Nafta, cioè all’accordo commerciale che lega gli yankees al Canada e al Messico, gli Usa hanno comunque presentato la candidatura collettiva insieme ai due stati confinanti. Va considerato che quando Moon parla di Nord Est Asiatico, il presidente sudcoreano pensa anche a Pechino. Xi Jinping, grande tifoso del pallone, non ha fatto mistero di voler portare in Cina il campionato del mondo: e il 2030 sarebbe proprio una delle date che erano cominciate a circolare. Fino ad oggi, solo Cina e Giappone avrebbero manifestato l’intenzione di candidarsi come sede del Mondiale, ma singolarmente. Un altro ostacolo per l’edizione del 2030 sarebbe poi la doppia candidatura sudamericana Argentina-Uruguay per celebrare il centenario del torneo iridato, poiché la prima edizione si svolse nel 1930 e nella finale di Montevideo la squadra di casa, la Celeste uruguayana, batté proprio l’Argentina.

 

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