Furlan: “Investimenti con i fondi pensione e dipendenti nei cda per rilanciare la produzione” Il segretario generale della Cisl intervistata da Repubblica: "La politica approvi una legge di sostegno alla partecipazione organizzativa"

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“Proponiamo una mossa per tentare di rilanciare il sistema produttivo e cambiare il volto del capitalismo italiano: mettere in campo le risorse dei fondi pensione contrattuali per favorire gli investimenti, in cambio di una partecipazione azionaria dei lavoratori nelle imprese”. Lo ha detto la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan in un’intervista a Repubblica. “Se la politica vuole dare un contributo determinante al mondo del lavoro, approvi una legge di sostegno alla partecipazione organizzativa ed anche azionaria dei lavoratori per introdurre la presenza dei rappresentanti eletti dai lavoratori nelle sedi dove si decide il destino delle aziende, come avviene in Germania o negli Usa“.

Questa, ha evidenziato Furlan, “sarebbe la vera svolta di democrazia economica che cambierebbe il nostro modello di capitalistico, sdoganando quei 200 miliardi accantonati nei fondi contrattuali ed assicurativi che invece potrebbero essere usati dalle imprese per investimenti in innovazione, ricerca, formazione, qualità dei prodotti“.

Al congresso nazionale della Cisl che si aprirà il 28 giugno a Roma, “il tema principale sarà il lavoro. L’appello di Papa Francesco e del Presidente Mattarella ad assumere come priorità del Paese l’emergenza lavoro non può e non deve cadere nel vuoto”, dice Furlan. “Il taglio del cuneo fiscale per le assunzioni dei giovani può essere una proposta adeguata, ma bisogna affrontare il tema della riforma fiscale, perché da lì dipende la ripresa dei consumi e degli investimenti”. La riforma dei contratti, aggiunge Furlan, “è un’altra priorità. I ritardi di Confindustria sono stati incomprensibili. Ora speriamo sia la volta buona per costruire un sistema moderno di relazioni industriali“.

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